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Ticino
Ex Macello, stop all’autogestione
Ex Macello, stop all’autogestione
Ex Macello, stop all’autogestione
Redazione
7 anni fa
Il Consiglio comunale di Lugano ha approvato la progettazione di una nuova struttura che non prevederà i 'Molinari'

Durante la seduta di questa sera, la maggioranza del Consiglio comunale di Lugano ha deciso di sostenere una progettazione dell’ex Macello che non prevede l’autogestione, respingendo così il rapporto di minoranza PS-Verdi che invece l’includeva. Il Legislativo luganese, come riporta cdt.ch, ha approvato il credito da 450mila franchi per la pubblicazione di un bando di concorso d’architettura internazionale per determinare il futuro del comparto.

Un futuro che però non prevederà spazio per i 'Molinari'. Infatti, il Municipio ha affermato che intende disdire la convenzione siglata nel 2002 che li lega al Macello, ma che si impegnerà per trovare una sede alternativa all’Autogestione, che dovrebbe quindi poter rimanere a Lugano. Il nuovo comparto, che sorgerà al posto dell'ex Macello e che dovrebbe costare circa 26,5 milioni di franchi, prevede spazi di costudying e coworking, un ristorante, un caffè letterario, spazi espositivi e alloggi per studenti.

In seguito all'esclusione dell'autogestione dal nuovo progetto, il Partito socialista ha espresso il suo malcontento: "Si tratta di un errore grave, nato nella maggioranza del Municipio Lega-PLR-PPD, che avrà conseguenze negative per la vita sociale e culturale in Città nei prossimi anni".

"Le proposte culturali dell’autogestione all’ex Macello - sottolineano i socialisti - sono aperte a tutte le persone, contrariamente a quanto il discorso ufficiale lascia intendere: essa offre infatti attività culturali, concerti e manifestazioni aperte a tutta la popolazione, che riscontrano successo grazie a una politica dei prezzi attenta alle fasce meno abbienti e grazie ad una programmazione alternativa rispetto a quanto troviamo negli altri spazi culturali in città."

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