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Ticino
Ex Macello, spunta una nuova telefonata
Foto CdT/Chiara Zocchetti
Foto CdT/Chiara Zocchetti
Lara Sargenti
5 anni fa
La polizia avrebbe chiamato alle 20 un impiegato comunale per prendere contatto con una delle tre ditte coinvolte nell’abbattimento, cioé circa un’ora prima che il Municipio venisse avvisato

Emergono nuovi dettagli sulla demolizione dell’Ex Macello. Secondo quanto riferisce il Caffé la polizia tra le 20 e le 20.30 di quel sabato ha contattato un impiegato comunale che lavora nel “genio civile” per contattare una delle imprese poi intervenute. Per chiedere cosa esattamente questo il Municipio non lo sa ancora, ma l’impiegato negli scorsi giorni ha spiegato che gli è stato chiesto di fare da tramite e avrebbe parlato di lavori di assestamento. Cosa si intendesse esattamente lo stabilirà l’inchiesta interna avviata dal Municipio questa settimana e quella penale avviata due settimane fa.

Per il Caffé si tratta tuttavia di un “indizio importante” poiché la telefonata è avvenuta un’ora o un’ora e mezza prima di quando il Municipo è stato avvisato dalla polizia dell’eventualità dell’abbattimento del tetto degli spazi occupati dai molinari (vale a dire alle 21.30). In questo senso, sempre secondo il domenicale, la polizia avrebbe agito “senza alcun controllo politico” per alcune ore, senza avvisare “né il governo cantonale né il Municipio”.

Il sindacato Unia già due settimane fa ha dichiarato che una delle tre imprese edili intervenute è stata contattata dalla polizia comunale di Lugano già alle 17.50. Telefonata che la polizia ha smentito.

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