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Ticino
Ex Macello: “Niente amianto sulle macerie”
Lara Sargenti
5 anni fa
Lo rileva una prima perizia parziale effettuata su incarico della Città sui detriti della porzione dell’ex Macello demolita la notte tra sabato e domenica scorsi. Il sindacalista Cadenazzi: “Un’ottima notizia, ma servono ulteriori verifiche”

Le analisi sui campioni prelevati dai materiali accessibili presso l’Ex Macello e su alcuni campioni di polveri prelevate su tutto il margine del cantiere e sui davanzali dell’edificio adiacente “non hanno riscontrato né la presenza di amianto, né valori superiori ai limiti di norma di PCB (policlorobifenili) e piombo”. Lo fa sapere il Municipio di Lugano, che ha preso atto dei risultati dell’ispezione fatta svolgere lunedì da Econ SA per controllare la presenza di sostanze nocive sui detriti della porzione dell’ex Macello demolita la notte tra sabato e domenica scorsi.

Poiché non si è potuta eseguire un’ispezione totale per l’impossibilità di accedere a tutti i materiali coinvolti dai lavori di demolizione, “una perizia completa potrà essere eseguita solo nel contesto della rimozione delle macerie, in collaborazione con la SUVA”, fa sapere ancora il Municipio, che ha deciso di diffondere questa informazione “poiché di interesse pubblico”. La procura ha incaricato a sua volta una perizia per verificare la presenza di sostanze inquinanti.

La zona di deposito delle macerie, ricordiamo, è stata messa in sicurezza in collaborazione con il commissario giudiziario, la Sezione protezione aria acqua e suolo (SPAAS) del Dipartimento del territorio e la SUVA. L’area resta sotto sequestro per ordine del Ministero pubblico.

Per UNIA “un’ottima notizia”, ma i fatti restano gravi
Proprio il sindacato Unia aveva avanzato dubbi sull’operato del Municipio riguardo alla demolizione dell’Ex Macello, soprattutto per quel che riguarda la protezione dei lavoratori. “A Lugano, nel 2021, succede ancora che degli operai vengano chiamati in piena notte a demolire un edificio nel quale con ogni probabilità sono presenti materiali contenenti amianto. E senza che vengano adottate le adeguate misure di protezione dei lavoratori e dei cittadini”, aveva sottolineato il sindacato, denunciando modi di agire “palesemente illegale”. Alla luce di questa prima perizia, il sindacato si dice soddisfatto, anche se restano ulteriori verifiche da fare. “Questa prima perizia è un’ottima notizia”, commenta il sindacalista Dario Cadenazzi ai microfoni di Teleticino. “Bisogna però attendere i risultati completi e attendere gli sviluppi dell’inchiesta. Le verifiche di solito vanno fatte preventivamente, senza esporre lavoratori a rischi pericolosi. L’accertamento dei pericoli, la valutazione dei rischi e la verifica preventiva non sono stati fatti. Un modo di agire molto grave”.

Ora gli occhi sono puntati a domani, quando è prevista una nuova manifestazione a difesa dell’autogestione. E c’è un po’ di preoccupazione vista la tensione già alta tra le parti. “La speranza è che la manifestazione si possa svolgere in maniera pacifica”, commenta Cadenazzi. “Si sono esarcebrati gli animi, ma questo non compete a noi giudicare. Il nostro focus riguarda i lavoratori e in parte la popolazione che abita vicino all’ex Macello per una cosa che si è svolta nell’illegalità”.

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