
Ancora non è chiaro cosa sia realmente successo ieri all’Ex-Macello di Lugano. Dalle prime luci dell’alba la Polizia scientifica si è recata sul posto per capire cos’abbia scatenato il rogo. Le fiamme stando alle prime ricostruzioni si sarebbero sprigionate dal magazzino del Dicastero giovani, e in un secondo momento hanno raggiunto il sottotetto dell’adiacente centro ricreativo “Il Molino” compromettendo in parte la struttura. Stando a nostre informazioni il dolo sarebbe escluso.
"Faremo un rapporto al Municipio per spiegare cosa è successo. Bisognerà fare una verifica statica per vedere se la struttura regge. Fino ad allora il locale dei molinari sarà inagibile” ci spiega Fabio Schnellmann dell'Ufficio Stabilimenti Comunali di Lugano.
Il rogo ha pure scatenato l’indignazione di molinari che in una nota stampa hanno sottolineato che “per mesi il Comune ha preteso e ottenuto dal centro ricreativo la messa a norma dell’impianto elettrico”. Ora il Molino "pretende che anche Lugano lo faccia a sua volta mettendo in sicurezza la propria parte affinché simili incidenti non capitino più”.
Una presa di posizione a cui il sindaco Marco Borradori risponde: "Noi ci prendiamo cura dei nostri stabili".
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Christian Fini
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