
L’avvocato dell’associazione che rappresenta gli autogestiti ha notificato una pretesa di 100mila franchi alla Città e al Cantone. Dopo un anno dallo sgombero dell’Ex Macello (era il 29 maggio) e la demolizione parziale del Centro sociale di Lugano, i molinari chiedono un risarcimento per tutti gli oggetti che al momento della distruzione si trovavano all’interno dello stabile.
100mila franchi
La richiesta, spiega laRegione.ch, è stata formulata nei giorni scorsi e a confermare la cifra del risarcimento al quotidiano di Bellinzona è l’avvocato, a nome dell’associazione Alba, Costantino Castelli. “Al momento della demolizione c’era molto materiale nell’edificio di beni di proprietà dell’associazione che aveva in uso lo stabile secondo la convenzione firmata vent’anni fa”.
Lista di oggetti
Ora gli autogestiti sono in attesa di risposta. La notifica va fatta entro un anno dai fatti ed è stata depositata anche una lista con gli oggetti. “Strumenti musicali, computer, elettrodomestici, effetti personali vari e anche uno scooter”, ha detto Castelli a laRegione.ch.
“Sempre delusione”
A commentare al quotidiano la vicenda la capodicastero Sicurezza di Lugano, Karin Valenzano Rossi: “C’è sempre delusione e si va avanti a istanze senza parlarsi”.
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