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Ticino
Ex Macello, accolto il ricorso contro il decreto d'abbandono
© CdT/Chiara Zocchetti
© CdT/Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Serviranno nuovi accertamenti per i fatti culminati con la demolizione parziale dell’ex Macello di fine maggio 2021.

Ci saranno da scrivere nuovi capitoli in merito al procedimento penale che ruota intorno allo sgombero degli spazi già occupati dal C.S.O.A Il Molino e alla demolizione, a fine maggio 2021, dello stabile facente parte del complesso edilizio dell'ex Macello di Lugano. È stato infatti accolto il reclamo inoltrato dal rappresentante dell'accusatrice privata contro la decisione del 9 dicembre 2021 del Procuratore generale Andrea Pagani, il quale aveva intimato alle parti un decreto di abbandono in relazione alle ipotesi di reato di abuso di autorità, di violazione intenzionale, subordinatamente colposa, delle regole dell'arte edilizia, di infrazione alla Legge federale sulla protezione dell'ambiente e di danneggiamento.

Cosa succederà adesso

Gli atti verranno rinviati al Ministero Pubblico affinché chiarisca ulteriormente i fatti che hanno avuto come conseguenza la demolizione immobiliare. Gli approfondimenti probatori verranno esperiti dal Ministero Pubblico secondo le indicazioni dell'Istanza superiore che impongono l'allestimento di un piano istruttorio da definire per garantire il diritto al contradittorio delle parti.

 

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