
La Lega dei Ticinesi di Mendrisio si è detta è "allibita" dal contenuto del comunicato stampa diramato dal Servizio di assistenza e cure a domicilio del Mendrisiotto "sottoscritto dal Municipale PS Giorgio Comi in qualità di Presidente e dal sindaco di Chiasso PLR Bruno Arrigoni in qualità di vice presidente in relazione al caso dell’infermiere allontanato dall’ospedale Civico di Lugano e poi assunto dal servizio in questione" (vedi articolo suggerito).
Nonostante l'uomo si fosse dimesso in seguito alle accuse rivoltegli da una ventine di colleghe, "il Servizio Assistenza e Cure a Domicilio del Mendrisiotto è riuscita nello straordinario esercizio di assumere l’infermiere in questione", si legge in un comunicato odierno.
"Pensate forse che se non fosse stato per il nostro intervento e quello del Mattino, qualcuno avrebbe sollevato il caso? - si chiede la Lega dei Ticinesi - Siamo sicuri di no. E allora state pur certi che il soggetto si aggirerebbe ancora tranquillo tra le case del nostro Mendrisiotto".
La Lega punta il dito contro la direzione: "La nostra non è una supposizione ma la semplice constatazione data dalla totale mancanza di assunzione di responsabilità di ogni organo direttivo di ACD Mendrisiotto sia esso amministrativo che sanitario. Nel loro comunicato leggiamo infatti “in riferimento agli articoli apparsi in questi giorni su alcuni mezzi di informazione, l'Associazione per l'assistenza e le cure a domicilio del Mendrisiotto comunica che le accuse, più o meno velate, nei confronti dell'operato del SACD sono del tutto infondate e respinte” e ancora “l’assunzione è avvenuta nel pieno rispetto di tutte le procedure e dell'imparzialità…”. Nessun dubbio quindi né sulle procedure, né sull’operato, e men che meno su chi ha valutato l’assunzione".
Nel comunicato i leghisti ricordano un caso analogo di qualche anno fa, quando presso la stessa struttura era stata assunta "una persona accusata di maltrattamenti alla casa anziani di Balerna".
"Nonostante questo, Giorgio Comi e Bruno Arrigoni, vanno avanti al grido 'Tout va très bien madame la marquise !' ", conclude il comunicato della Lega, che non chiede le dimissioni dei diretti interessati.
"Non chiediamo le dimissioni, perché a differenza di altri non siamo avvezzi a questo esercizio, ma una chiara assunzione di responsabilità e chiarezza quella sì. Non solo per noi ma soprattutto per chi si avvale del servizio che è vitale per la nostra regione e va’ protetto anche nella sua credibilità ed anche per chi quotidianamente per ACD Mendrisiotto lavora con impegno e devozione".
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