
Lo scorso 20 agosto il consigliere comunale leghista Stefano Tonini aveva inoltrato un’interrogazione municipale sulla vicenda dell’assunzione di un infermiere licenziato dall'EOC per molestie da parte del Servizio Assistenza Cure a Domicilio (SACD) del Mendrisiotto, di cui il Municipio di Chiasso fa parte in qualità di Comune partner.
In data odierna è arrivata la risposta alla suddetta interrogazione… o meglio, alla “non-interrogazione”.
L’Esecutivo ha infatti evidenziato come “lo scritto pervenuto non costituisca un'interrogazione”. A sostegno di questa tesi il Municipio cita il commentario alla Legge organica comunale (il volume “il Comune” di Eros Ratti), secondo il quale "possono formare oggetto di interrogazione problemi e questioni che riguardano l'amministrazione comunale in particolare, nonché oggetti d'interesse comunale in generale". Seguono quattro esempi, “in nessuno dei quali sono compresi enti indipendenti, autonomi e a sé stanti, anche se in questi il Comune delega dei propri rappresentanti”.
“Il SACD - si legge nella risposta allo scritto di Tonini - risponde infatti del proprio agire senza alcuna mediazione dei Comuni che vi sono rappresentati, e ciò vale per tutte le questioni che l'ente è chiamato a gestire, a risolvere o a decidere”.
In parole povere, quella presentata dal consigliere comunale leghista “non è un'interrogazione”.
In ogni caso “la stampa ha riportato la presa di posizione del SACD sulla questione, oltre alla circostanza che l'interessato si è dimesso in data 22 agosto 2016 – evidenzia ancora il Municipio - per cui la presunta problematica non sussiste più”.
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