
“Spudorati, sfrontati... e il calcio è un mondo malato”. Nessun mezzo termine e nessuna attenuante oggi in tribunale nelle parole del procuratore Antonio Perugini, durante la requisitoria del processo per tentata estorsione, sequestro di persona e rapimento che vede coinvolto un ex calciatore dell’ACB, Hemza Mihoubi, in carcere dallo scorso settembre. Per lui l'accusa ha chiesto una pena di 3 anni di detenzione. 3 anni e 10 mesi per l'imputato principale. Entrambi contestano i fatti.
Una delle vicende più anomale mai giunte in tribunale, dice Perugini, ma un caso che conferma le statistiche svizzere: l’estorsione è un reato in netto aumento. "Quando vi sono problemi contrattuali, debiti o situazioni finanziarie irrisolte, sempre più spesso anziché far capo alla giustizia si manda direttamente lo squadrone di esattori. Tre armadi umani", nel caso approdato oggi in tribunale, che si sono presentati alla porta di un imprenditore costringendolo a recarsi in banca per prelevare una somma milionaria. Il fratello della vittima ha avvisato la polizia e il colpo è sfumato. Ma la vicenda, molto intricata, parte dalla ricerca di finanziamenti per la gestione di un locale e passa da un’Audi A6 noleggiata dall’ex calciatore del Bellinzona e poi consegnata a un latitante nell’ambito di uno scambio di favori. Della serie: tu ci procuri i soldi per comprare il ristorante, noi ti indichiamo qualcuno da derubare con facilità.
L’auto, il buttafuori se l’è tenuta, perché non soddisfatto della trattativa. L’ha usata per recarsi in Francia, per compiere la tentata estorsione, si legge nell’atto d’accusa, poi è sparita ed è stata ritrovata in Lituania in un contesto, dice sempre l’accusa, di evidente traffico internazionale di veicoli. Insomma, c’è tutto per la trama di un romanzo criminale. La relazione pericolosa, l’auto che sparisce, lo scambio di favori, c’è il pollo da spennare, i sopralluoghi, il sequestro.
Poi come detto, secondo Perugini, c’è la conferma che il mondo del calcio è un mondo malato. "Forse perché i calciatori lavorano con i piedi", ha tuonato Perugini, aggiungendo che la testa sembrano usarla solo per mettere la palla in rete. Sconcertante, ha concluso il procuratore generale aggiunto, che persone dissestate e straindebitate e pregiudicati possano venire qui, vivere qui, ottenere fondi e partecipare a quote azionarie. Sembra incredibile, ma è una pratica sempre più diffusa.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

