
È stata inasprita in appello la pena nei confronti dell’ex funzionardio DSS, condannato in primo grado per coazione sessuale. La Corte di appello e revisione penale (Carp) lo ha infatti ritenuto colpevole di stupro e ha innalzato la pena a 18 mesi sospesi con la condizionale. La condanna ha riacceso l’interesse della politica e un’interpallanza è già stata inviata all’indirizzo del Consigio di Stato. A ritornare sul tema i deputati che avevano chiesto l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta per far piena luce sulla vicenda. Richiesta che lo scorso 24 settembre era stata poi bocciata “a sorpresa” dalla maggioranza del Gran Consiglio.
La PCI - ricordano Boris Bignasca (Lega), Fiorenzo Dadò (Ppd), Tamara Merlo (Più Donne) e Sabrina Aldi (Lega) - “era stata richiesta da esponenti di quasi tutti i partiti, per verificare eventuali responsabilità politiche e operative dell’allora Consiglio di Stato, dei funzionari dirigenti e dei servizi competenti, coinvolti a vario titolo nella gestione del settore della politica giovanile” si legge nell’atto parlamentare. “Si volevano poter accertare azioni od omissioni non conformi alla legge, alla prassi o alle direttive interne; e, infine, si volevano valutare le misure adottate all’epoca e quelle eventualmente da adottare per evitare il ripetersi di casi simili”. Il giudice Marco Villa, proseguono i granconsiglieri, aveva chiesto scusa alle vittime a nome dello Stato. Ora la Carp ha stabilito che il 61enne “oltre a costringere la donna a un rapporto non completo, la stuprò”. Per i deputati la fattispecie è dunque “ben più grave” e ritengono che bisogna fare luce su quanto accaduto, soprattutto per “evitare che ci possano essere altri casi simili e altre vittime in futuro”.
Da qui le domande al Governo:
1. Quando il Governo ha discusso della sospensione del funzionario M.B.? Quale è stata la decisione in merito?
2. Durante il periodo di sospensione il funzionario ha continuato a percepire lo stipendio? Durante il periodo di sospensione il funzionario ha continuato a maturare le prestazioni sociali?
3. Quando è stato discusso e deciso il licenziamento del funzionario da parte del Governo? Il licenziamento è stato immediato per causa grave o ordinario con periodo di disdetta?
4. Quando è stato notificato il licenziamento al funzionario medesimo e a partire da quando ha esplicato i suoi effetti?
5. Come mai il funzionario M.B. non è stato immediatamente licenziato, già all’apertura del procedimento, come peraltro avvenuto in tempi recenti con un docente di scuola media per fattispecie ben meno grave?
6. Il funzionario percepisce attualmente privilegi pensionistici? Se si, in che misura?
7. Il funzionario avrebbe percepito la stessa rendita se fosse stato immediatamente licenziato all’aperura del procedimento anziché solo sospeso? In caso di risposta negativa, come la stessa sarebbe mutata?
8. Il tempo intercorso tra la decisione di licenziamento da parte del Governo e la notifica del licenziamento ha avuto influenza sulle prestazioni ora percepite dal funzionario?
9. Alla luce di quanto esposto dal Giudice di primo grado durante la lettura della sentenza, che evidenzia responsabilità in seno ai superiori del funzionario, é stata avviata un’inchiesta interna riguardo ai funzionari superiori?
10. In caso affermativo, qual è stato l’esito della stessa?
11. Alla luce della sentenza di secondo grado, che contempla una fattispecie ben più grave di quanto accaduto, il Governo non ritiene di dover rivedere la decisione di licenziamento in particolare per quanto attiene a un eventuale colpa grave del dipendente?
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