
Nulla da fare per il Consiglio di Stato: il Tribunale federale (TF) di Losanna ha deciso che il governo ticinese non potrà leggere le motivazioni della sentenza di primo grado che ha ritenuto colpevole di coazione sessuale l’ex funzionario del Dipartimento sanità e socialità (DSS). È stato dunque confermato quanto stabilito il 24 luglio scorso dalla Corte di appello e revisione penale (CARP).
La decisione, riferisce la RSI, è stata comunicata ieri dalla suprema Corte federale. Per far luce sulla questione il Consiglio di Stato potrebbe affidarsi a una Commissione parlamentare d'inchiesta, la cui istituzione è stata chiesta ieri dai deputati Fiorenzo Dadò (PPD), Boris Bignasca (Lega), Marco Bertoli (PLR), Tamara Merlo (Più Donne), Lara Filippini (UDC), Claudia Crivelli Barella (Verdi) e Matteo Pronzini (Mps-Pop-Indipendenti).
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