
Prende forma la commissione parlamentare d'inchiesta per far luce sul caso dell'ex funzionario del DSS, condannato un anno fa per coazione sessuale. Stamattina in Gestione è stata infatti presentata la bozza di mandato per la sua costituzione. La commissione, se approvata dal Gran Consiglio, dovrà indagare sulle dinamiche del caso e se necessario prendere le precauzioni affinché casi simili non si ripetano in futuro. In particolare verranno considerate eventuali responsabilità di terzi, tra cui i superiori del funzionario, da alcuni accusati di non aver sufficientemente vigilato.
Tra le particolarità del mandato si prevede una CPI a 7 membri e non a 6: un membro per ogni gruppo; più uno a scelta tra i partiti che in Parlamento non formano gruppo, vale a dire MpS, PC e Più donne. In totale la Commissione dovrebbe poter disporre di un budget di 100mila franchi. Ora la proposta verrà discussa all’interno dei partiti, poi l’ultima parola spetterà al Gran Consiglio che delibererà nel corso della prossima seduta.
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