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Ticino
Ex funzionario DSS: fu violenza carnale
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Redazione
5 anni fa
La Corte d’appello ha inasprito la pena per l’uomo che abusò di una giovane donna nel 2004, secondo la corte si è trattato di stupro

Diciotto mesi sospesi con la condizionale. La Corte di appello e di revisione penale ha condannato per violenza carnale l’ex funzionario del Dipartimento della sanità e della socialità, a riferirlo è la Rsi. L’uomo era già stato ritenuto colpevole in primo grado, ma per il reato meno grave di coazione sessuale. Per la corte presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will, invece, si è trattato di un vero e proprio stupro.

Dalla pena pecuniaria di 7’200 franchi, si è passati quindi a 18 mesi di carcere sospesi. A ricorrere in appello era stato lo stesso 61enne, che si professa innocente, tutelato dall’avvocato Niccolò Giovannettina, ma anche gli accusatori privati, il cui avvocato è Carlo Borradori, e la procuratrice pubblica Chiara Borelli. In prima istanza l’uomo, doveva rispondere anche di episodi di abuso nei confronti di altre due vittime. Quei reati, però, non erano stati confermati, prevalentemente perché caduti in prescrizione. Anche la Carp non ha emesso una condanna per quegli episodi.

“Colpa molto grave”

La corte, si legge in un comunicato stampa della Carp, “ha considerato molto grave la colpa” dell’imputato “sia a causa della natura degli atti sessuali sia perché questi atti sono stati imposti a una ragazza poco più che diciottenne”, sulla quale l’uomo aveva anche una funzione di riferimento e di guida dal punto di vista professionale. A ridurre la pena, invece, il lungo tempo passato e il fatto che l’uomo non abbia più interessato la giustizia penale. La Corte ha anche innalzato il risarcimento per la vittima da mille a cinquemila franchi.

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