
Nel luglio dello scorso anno un infermiere 50enne del Varesotto caporeparto di chirurgia presso L'Ospedale Civico di Lugano, accusato di molestie e mobbing verso una ventina di colleghe, si era dimesso dal proprio incarico.
L'infermiere era finito sotto inchiesta interna dal settembre 2014 e nel mese di luglio del 2015 le parti avevano deciso di interrompere la collaborazione. Determinanti erano risultate le denunce alla direzione di alcune delle colleghe molestate, che avevano affermato di essere state convocate per lunghi colloqui nei quali l'infermiere avrebbe allungato le mani, il tutto condito da minacce nel caso in cui le protagoniste avessero riferito l'accaduto.
L'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) non aveva proceduto ad alcuna denuncia nei confronti dell'infermiere, non ritenendo necessari ulteriori provvedimenti di natura penale in quanto non sarebbero di sua competenza. Era stata esclusa anche l'apertura di un incarto d'ufficio non essendoci una querela di parte.
A più di un anno di distanza è emerso che l’uomo è stato assunto dal servizio Assistenza e Cura a Domicilio del Mendrisiotto e Basso Ceresio. L'istituto ha confermato l'assunzione, evidenziando come a carico dell'uomo non vi fosse alcun procedimento penale aperto.
La decisione non è però andata giù a Dominik Hoehle, capogruppo Lega-UDC-Indipendenti, che ha presentato un'interrogazione al Comune di Mendrisio.
"Risale a poco più di un anno fa il caso in cui una assistente di cura, precedentemente licenziata dal Centro anziani di Balerna per aver maltrattato almeno un ospite, era stata assunta dall’Assistenza e Cura a Domicilio del Mendrisiotto e Basso Ceresio. Appena la questione divenne di dominio pubblico l’assistente fu licenziata, lasciando degli interrogativi sulla gestione delle nuove assunzioni".
"Ora la storia sembra ripetersi - afferma Hoehle - Come riferito dalla stampa il 28 e 29 luglio, un infermiere caporeparto 50.enne del Varesotto è stato licenziato dall’Ospedale Regionale di Lugano per molestie e mobbing nei confronti di una ventina di colleghe. Da informazioni in mio possesso l’infermiere si trova ora alle dipendenze del CAD (peraltro presieduto da un membro del nostro Esecutivo)".
Il capogruppo Lega-UDC-Indipendenti pone quindi le seguenti domande al Municipio:
1. Corrisponde al vero che la persona in questione è stata recentemente assunta?2. Chi e su che base l’ha valutata come idonea?3. Era stato aperto un concorso pubblico per la posizione?4. L’operatore in questione risulta domiciliato in Italia. Tenendo conto che la sua compagna risulta già impiegata presso l’ACD e che nel settore sociosanitario non c’è una carenza di manodopera qualificata, non ritiene il Municipio che fosse perlomeno opportuno, e utilizzo un eufemismo, assumere un residente?
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