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Il caso
Ex Corners 2.0 e Bar Laura, l’MPS interroga il Cantone sulla gestione degli immobili
©Chiara Zocchetti
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Red. Online
8 ore fa
Dopo la chiusura del locale di via Bossi a Lugano, il gruppo MPS-Indipendenti chiede chiarimenti sul mancato rinnovo dell’affitto, sulla destinazione degli spazi e sull’eventuale ampliamento degli uffici della Magistratura

Dopo l’abbandono degli spazi dell’ex Corners 2.0 e la chiusura del Bar Laura, il Movimento per il socialismo (MPS) solleva interrogativi sulla gestione del patrimonio immobiliare del Cantone. Con una nuova interrogazione, il gruppo MPS-Indipendenti chiede infatti al Consiglio di Stato di fare chiarezza sulla situazione dello stabile di via Bossi 3 a Lugano, di proprietà cantonale.

L'interrogazione di agosto

Il 12 agosto 2026 era già stata presentata un’interrogazione sull’ex Corners 2.0, che denunciava lo stato di abbandono degli spazi. Secondo i firmatari, la richiesta non ha ancora ricevuto risposta. Nel frattempo, il 3 ottobre ha chiuso anche il vicino Bar Laura.

La chiusura ha suscitato solidarietà nei confronti del gerente. Stando alle informazioni emerse sulla stampa, tra le ragioni vi sarebbe il mancato rinnovo del contratto di locazione da parte del Cantone, oltre a questioni personali e normative legate, in particolare, al rispetto della Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (LEAR).

L’MPS chiede quindi di conoscere le ragioni della mancata proroga del contratto e l’importo dell’ultimo affitto mensile. Vuole inoltre sapere quali interventi sarebbero necessari per rendere i locali conformi alla normativa e a quanto ammonterebbero i relativi costi.

Spazi vuoti e nuovi progetti

Tra i punti sollevati figura anche l’opportunità di destinare gli spazi liberi a nuove esigenze della Magistratura, considerando che nello stabile hanno sede uffici giudiziari. Il gruppo domanda inoltre se il Consiglio di Stato ritenga opportuno evitare la convivenza, nello stesso edificio, tra uffici della Magistratura ed esercizi pubblici, anche per ragioni di sicurezza e d’immagine.

I firmatari chiedono poi conferma delle voci secondo cui il Cantone sarebbe già in contatto con potenziali interessati alla ripresa degli spazi al piano terreno. Vogliono sapere in cosa consisterebbero gli eventuali progetti e se siano stati discussi con le autorità giudiziarie che occupano l’edificio.

Infine, l’MPS sollecita maggiore trasparenza nella gestione del dossier e propone di valutare anche la creazione di spazi comuni per i dipendenti presenti nello stabile.