
A oltre un anno dal fallimento del Giornale del Popolo, il Comitato dell'Associazione Solidarietà Giornalisti e Operatori dei Media è riuscito a raccogliere quasi 970mila franchi a favore degli ex collaboratori del quotidiano. A questa cifra la Diocesi, tramite alcune fondazioni a lei vicine, ha contribuito con una somma pari a 500mila franchi.
Il Comitato dell’Associazione, presieduto dal Vicario generale della Diocesi Mons. Nicola Zanini, ha parallelamente adottato uno specifico Regolamento, con i criteri in base ai quali definire i contributi di solidarietà da assegnare a ogni singolo ex-dipendente e collaboratore del GdP. Sono stati presi in considerazione l’anzianità di servizio, l’età e le persone a carico, esclusi i figli, per i quali – se ancora agli studi – è stata decisa un’indennità forfettaria.
Per ogni decisione relativa all’impiego dei mezzi finanziari raccolti, specifica la Diocesi in una nota, il Comitato dell’Associazione si è avvalso di una Commissione consultiva, formata dai delegati dell’Associazione Ticinese dei Giornalisti (ATG), dei sindacati OCST e Syndicom nonché degli ex dipendenti del Giornale.
L’iniziativa intrapresa ha permesso di versare agli ex-dipendenti e collaboratori del GdP un importo complessivo di 936'833 franchi. Le spese amministrative del fondo sono ammontate a 16'379 franchi (1.7% del totale delle donazioni), ritenuto che i membri del Comitato e della Commissione hanno fornito le loro prestazioni a titolo gratuito. Sul conto dell’Associazione rimangono a disposizione per eventuali ulteriori necessità 15'987 franchi.
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