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Ticino
Ex campo militare: referendum e polemica
Redazione
15 anni fa
Bellinzona voterà: questa mattina è stata superata la soglia delle 1600 firme. L'accusa di Buzzi e Cheda: "Irregolarità ai seggi"

Il referendum contro la variante di piano regolatore all'ex campo militare di Bellinzona è riuscito. Questa mattina è stata superata la soglia delle 1600 firme, ciò che corrisponde a più del 15% degli aventi diritto di voto. Il limite richiesto dalla legge è stato raggiunto malgrado, cittiamo, "le irregolarità accadute lo scorso fine settimana ai seggi di Palazzo Civico, Daro e Carasso. Testimoni oculari hanno riferito che durante le operazioni di voto alcuni cittadini sono stati invitati dagli addetti alla sorveglianza dei seggi a non firmare il referendum". Nella sua ultima seduta, a fine febbraio, il consiglio comunale di Bellinzona aveva approvato una variante di piano regolatore che prevede l'edificazione del polo scientifico (IRB, IOSI e Neurocentro) sulla metà est del terreno tra via Chiesa e via del Bramantino, a ridosso della caserma dei pompieri. "I promotori del referendum - in un comunicato diramato oggi da Luca Buzzi e Matteo Cheda - chiedono di adibire l'area a parco pubblico e propongono di realizzare le costruzioni del polo scientifico all'interno della zona edificata, senza sacrificare la zona verde. L'IRB, lo IOSI e il Neurocentro possono essere costruiti al posto di edifici fatiscenti, per esempio nella zona tra viale Portone e via Murate, oppure al posto della caserma dei pompieri e del prefabbricato ex scuola media, edifici per cui la città prevede la demolizione". "In passato - vi si legge ancora - i cittadini di Bellinzona hanno già respinto in votazione progetti di edificazione nell'ex campo militare, un prato di proprietà della città, attualmente abbandonato all'incuria e al parcheggio abusivo. I promotori del referendum chiedono il rispetto della sentenza del Tribunale amministrativo secondo cui non si può parcheggiare sul prato. Da anni le autorità ignorano la sentenza giudiziaria, tollerando la situazione di palese illegalità. E le irregolarità non sono mancate nemmeno lo scorso fine settimana, durante la raccolta di firme davanti ai seggi elettorali, quando alcuni addetti alla sorveglianza delle operazioni di voto hanno cercato di influenzare il comportamento dei votanti, invitandoli a non firmare il referendum. I responsabili dei seggi di Palazzo Civico, Daro e Carasso hanno insistito a più riprese presso i referendisti affinché interpellassero gli elettori solo all'uscita del seggio e non all'entrata. Alcuni testimoni hanno poi riferito che all'interno del seggio, durante lo scrutinio per le elezioni cantonali, i cittadini sono stati invitati a non firmare il referendum alla bancarella posta all'uscita del locale di voto. Sabato pomeriggio un'addetta alla sorveglianza del seggio di Palazzo Civico, durante una pausa, si è avvicinata alla bancarella dei referendisti invitando ad alta voce gli elettori a non firmare. Venerdì al seggio di Daro uno striscione dei referendisti è scomparso per cause ignote intanto che un raccoglitore di firme parlava con un cittadino poco lontano dalla bancarella". E infine: "Nonostante i pittoreschi episodi tesi a intralciare la raccolta delle firme, il referendum è riuscito nei tempi stabiliti. Si profila inoltre un buon risultato anche per l'iniziativa Parco Grande, lanciata in parallelo al referendum. Questa chiede di riseminare l'erba sull'ex campo militare e realizzare un parco tra via Chiesa e via del Bramantino. Secondo l'iniziativa Parco Grande, le future modifiche al piano regolatore non dovranno diminuire lo spazio occupato dal verde, in modo che le costruzioni nuove prendano il posto di quelle esistenti, eliminando immobili fatiscenti e brutture urbane. La raccolta delle firme per il referendum si concluderà domani sera (mercoledì). Le firme saranno consegnate alla cancelleria comunale entro venerdì 15 aprile. In seguito il Municipio avrà 30 giorni di tempo per stabilire la data della votazione popolare. La raccolta delle firme per l'iniziativa popolare si concluderà invece a fine maggio. Le firme andranno consegnate entro il 4 giugno".

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