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"Evitiamo atti parlamentari che superano la soglia del ridicolo"
"Evitiamo atti parlamentari che superano la soglia del ridicolo"
"Evitiamo atti parlamentari che superano la soglia del ridicolo"
Redazione
7 anni fa
Non sono mancate le reazioni all'interrogazione di La Mantia e Lurati sull’abbigliamento sportivo femminile e gli stereotipi di genere

Non sono mancate le prime reazioni all'interrogazione presentata dalle deputate socialiste Gina La Mantia e Tatiana Lurati, che avevano interrogato il Governo sull’abbigliamento sportivo femminile e gli stereotipi di genere (vedi articolo suggerito).

Secondo le due deputate, ricordiamo, "un aspetto di discriminazione nello sport passa dai codici di abbigliamento imposti dalle federazioni sportive a tutti i livelli, anche alle giovani leve. Infatti l'abbigliamento sportivo per donne spesso sessualizza il corpo delle atlete senza tenere conto degli aspetti pratici a cui ogni tenuta sportiva deve rispondere, e per le donne senza tenere conto, ad esempio, delle mestruazioni".

Come detto, la politica non è rimasta indifferente a quanto affermato da La Mantia e Lurati. "Propongo un vestiario di regime in sacchi di juta e per chi ha la pelle sensibile in corda di canapa, materiali naturali e riciclabili, il formato è unisex, nasconde le curve (anche quelle indesiderate). Ma per favore... la politica già non gode di alta reputazione di questi tempi, evitiamo atti parlamentari che superano la soglia del ridicolo!", ha commentato il deputato leghista Andrea Censi.

Più stringato il consigliere comunale PPD di Lugano Armando Boneff: "Burqa per tutte? È trendy il multiculturalismo". La deputata UDC Lara Filippini si è limitata a un laconico "ma per favore". Egualmente stringata Mara Grisoni, già candidata al Gran Consiglio per i Verdi: "Ma santo cielo". "Pensavo fosse uno scherzo", ha commetato il deputato leghista Stefano Tonini

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