“Evitate vacanze in Serbia”
È l’appello lanciato dalla comunità serba in Ticino, che mette in guardia sulla situazione epidemiologica del paese
Redazione
“Evitate vacanze in Serbia”
Una via di Belgrado. Foto Shutterstock

Se possibile annullate o posticipate il viaggio o le vacanze programmate in Serbia e trascorrete i giorni liberi in Ticino o in Svizzera. È l’appello lanciato dalla comunità serba in Ticino, rivolto a tutti i serbi che vivono nel Cantone e a coloro che hanno intenzione di trascorrere le vacanze nei Balcani.

“Siamo nel periodo delle vacanze estive e molti serbi domiciliati in Svizzera, come ogni anno, si preparano ad andare in vacanza nella propria patria per trovare familiari e parenti” si legge nella lettera, firmata dal direttore del progetto Serbinfo.ch Vladimir Miletić. “Vista la situazione attuale in Svizzera, in particolare l’aumento del numero di nuovi casi, tra i quali alcuni per via del contatto con persone che hanno fatto il ritorno dalla Serbia, penso che sia necessario informare tutti i membri della comunità serba in Ticino che l’attuale situazione epidemiologica in Serbia è stabile, ma se si verifica un aumento del numero di nuovi casi, purtroppo, la situazione potrebbe peggiorare rapidamente”.

Nella missiva viene ricordato che in alcune città serbe sono state reintrodotte le misure di protezione. A Belgrado per esempio è obbligatorio indossare la maschera protettiva in tutti gli spazi chiusi, mentre a Kragujevac, Vranje e Novi Pazar è stato dichiarato di nuovo lo stato d’emergenza. “Lo stato maggiore di condotta ha annunciato che se sarà necessario, si introdurranno delle misure più restrittive” avverte Miletić.

Se non è possibile annullare gli spostamenti verso la Serbia, la comunità raccomanda di seguire le misure di protezione indicate e fare un test Covid al rientro “in modo da non mettere in pericolo altre persone”.

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