
Dopo due inverni in cui la neve non si è fatta praticamente vedere, quest'anno la meteo sembra essere più propensa a favorire gli amanti degli sport invernali, praticati sulle piste o fuori pista. È per questo che il Dipartimento delle istituzioni ripropone utili consigli del progetto di prevenzione e sensibilizzazione Montagne sicure, che coinvolge sul terreno il Gruppo di Ricerche e Constatazioni della Polizia cantonale, le sottosezioni di CAS e FAT nonché il Soccorso Alpino Sezione Ticino.
Cosa è previsto
Per capire in cosa consiste esattamente questa campagna, abbiamo parlato con Alessandro Lava, presidente della commissione Montagne sicure. "Informiamo prima di tutto su come comportarsi, cosa indossare e come prepararsi per un'escursione. Saranno inoltre organizzate delle giornate sul terreno, dove sensibilizzeremo le persone che incontriamo nelle varie zone". L'impreparazione o il materiale inadeguato, così come il cambio della temperatura o la poca visibilità possono costituire fattori di rischio, sottolinea Lava. E quest’anno si contano già tre morti sulle montagne svizzere, segno che la natura va rispettata. "A volte sono persone con poca esperienza che vanno sabato o domenica a fare escursioni e che rischiano la propria vita. Altre volte sono persone professioniste che, per fatti che non si potevano prevedere o per disattenzione, scivolano o rischiano un po' troppo”.
La collaborazione con i Centri di formazione sulle valanghe
Anche quest'anno è stata confermata la collaborazione con gli Avalanche Training Center (ATC), due centri di formazione sulle valanghe presenti ad Airolo Pesciüm e alla Capanna Piansecco in Val Bedretto. "I risultati del primo anno in termini di utilizzo delle strutture e il coinvolgimento diretto di altre realtà (scolastiche e di formazione Gioventù + Sport) fanno ben sperare in un ulteriore incremento d’interesse", si legge nella nota diramata dal DI. "La tendenza in atto di svolgere sempre più attività al di fuori delle stazioni sciistiche in una natura incontaminata espone le persone a dei rischi supplementari, tra questi quello legato a possibili valanghe". I dettagli dei corsi di formazione e per l’utilizzo gratuito dei due centri sono disponibili sul sito www.montagnesicure.ch

