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Territorio
Eventi climatici estremi, il Ticino fa squadra a sostegno dell'agricoltura
Red. Online
3 ore fa
La sezione dell’Agricoltura svela un modello basato su due pilastri: intervento tempestivo in caso d’urgenza e prevenzione tramite consulenza e investimenti mirati

Estate 2024, un’alluvione lampo devasta la Vallemaggia. Sembra una ferita del passato, eppure è successo appena due estati fa. Sei ore di precipitazioni incessanti che, di fatto, distruggono l’Alta Valle: terreni, infrastrutture, vite umane. Otto giorni prima, un violentissimo nubifragio si era abbattuto sulla Mesolcina. Alluvioni, siccità, grandinate improvvise, come l’ultima a Mendrisio. Sono le derive violente di un clima che sta rapidamente cambiando e che rappresenta una delle sfide prioritarie dei nostri giorni. Fra le vittime principali di questa situazione vi sono gli agricoltori. Una categoria che, proprio in questi giorni, ha lanciato l’allarme a causa della siccità e del crollo della produzione di fieno. A tal proposito, oggi la Sezione dell’Agricoltura ticinese ha spiegato il proprio modello d’intervento, maturato e calibrato – anche – grazie all’esperienza delle catastrofi passate. Due le direttive principali che guidano il lavoro: da un lato l'intervento tempestivo durante le situazioni d’emergenza, dall’altro la consulenza e la promozione di investimenti che permettano alle aziende agricole di rafforzare la propria resilienza.

Puntare sulla prevenzione

Il caso della Vallemaggia fa da riferimento: 24 le aziende agricole colpite, tre quelle distrutte. La Sezione agricoltura ha prima funto da supporto tempestivo per i contadini (supportandoli nelle procedure amministrative, nella valutazione dei danni, ma anche nel supporto a interventi di ripristino), e in seguito – su richiesta del Consiglio di Stato – il Parlamento ha approvato un fondo da tre milioni. «L'esperienza maturata in quell'occasione rappresenta oggi un importante patrimonio di competenze e collaborazioni virtuose», ha dichiarato il Presidente dell’Unione Contadini Ticinesi, Omar Pedrini. Ma non c'è solo l'emergenza. Il Cantone punta sempre più sulla prevenzione, sostenendo investimenti in infrastrutture idriche e sistemi di irrigazione a vantaggio delle aziende agricole. Per coordinare le misure necessarie, anche quest’anno è stato poi riattivato il Gruppo di monitoraggio della siccità. «Tra le misure messe in campo figura pure la possibilità di disporre del materiale messo a disposizione dalla Protezione civile a sostegno delle aziende agricole maggiormente confrontate con la scarsità d'acqua», ha spiegato il Capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione, Ryan Pedevilla.

Il gioco di squadra

Insomma, eventi metereologici estremi, rispetto ai quali il Cantone cerca di rispondere facendo gioco di squadra con associazioni ed enti sul territorio. «Il gioco di squadra paga perché permette di capire com'è la situazione, qual è l'entità del problema e come poter reagire per fornire un primo aiuto», ha concluso Daniele Fumagalli, Capo della Sezione dell’agricoltura. 

 

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