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Ticino
Evasione in cambio di sesso e botte
Redazione
12 anni fa
Agli agenti del carcere di Varese arrestati ieri erano state promesse prestazioni sessuali e un pestaggio del capo

Emergono nuovi elementi sull'evasione di tre detenuti rumeni dal carcere dei Miogni di Varese, avvenuta lo scorso febbraio, per la quale sono stati arrestati ieri 5 agenti di Polizia penitenziaria, accusati di aver favorito la fuga.

Secondo quanto riporta Varesenews, i cinque secondini avevano accettato di aiutare i tre carcerati a fuggire in cambio di prestazioni sessuali gratuite con prostitute rumene.

Uno dei tre carcerati era infatti un "pappone" di lungo corso, che stava scontando una condanna definitiva per sfruttamento della prostituzione.

A uno dei cinque agenti sarebbero inoltre stati promessi dei soldi, mentre ad altri due un particolare favore: i tre rumeni avevano loro promesso che si sarebbero attivati per riempire di botte il commissario capo del carcere di Varese ed il suo vice, rei di aver più volte ripreso i secondini per il loro agire non rispettoso dei regolamenti.

I tre rumeni, ricordiamo, riuscirono così a fuggire, ma furono riacciffuati poco dopo: due in Italia, uno in un albergo nei pressi di Lugano.

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