
Un nuovo fenomeno sta velocemente prendendo piede in Ticino: l'evasione fiscale attraverso i lingotti d'oro.
Visto che per i possessori di denaro non dichiarato al fisco è diventato pressoché impossibile ritirare i propri averi dalle banche della piazza finanziaria ticinese, questi ricorrono allo stratagemma dell'oro.
Ossia comandano dei lingotti d'oro, fanno saldare la fattura dalla banca, recuperano l'oro e lo nascondono discretamente nelle cassette di sicurezza di una delle numerose società private che stanno fiorendo nel Cantone.
Società private tra le quali figura, ad esempio, la Consulgroup di Rancate, balzata recentemente all'onore delle cronache per l'inchiesta aperta nei confronti dei suoi titolari, proprio per riciclaggio.
Oggi la Radio della Svizzera romanda (RTS) dedica un reportage al fenomeno, spiegando che numerosi ricchi stranieri hanno così trovato un nuovo modo per scampare ai controlli delle banche e del fisco in Ticino.
Il fenomeno si sta espandendo e potrebbe riguardare centinaia di milioni di franchi, afferma la RTS.
"Cento o duecento clienti a 200'000, 300'000 franchi, fanno milioni di franchi nascosti" conferma l'ex procuratore pubblico Paolo Bernasconi.
"La situazione è inaccettabile, la politica deve agire urgentemente e sottomettere queste cassette di sicurezza alla Legge contro il riciclaggio di denaro" afferma dal canto suo il presidente dell'organismo di autodisciplina dei fiduciari del Canton Ticino, Massimo Tognola.
La RTS sottolinea che negli ultimi tempi molte filiali di banca hanno chiuso i battenti in Ticino. E che spesso questi stabili dotati di cassette di sicurezza attirano delle società discutibili. "Una strada perfetta per sfuggire ai controlli anti-frode e anti-riciclaggio cui sono sottomesse le banche, ma non queste discrete società finanziarie."
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