
È in detenzione da alcuni giorni nel carcere giudiziario della Farera, il 50enne rumeno che, la sera del 12 giugno scorso, ferì con un coltello la sua ex compagna nei locali della mensa del cantiere AlpTransit di Sigirino. La donna, nonostante le diverse coltellate (la più pericolosa diretta alla gola) fortunatamente se la cavò, venendo dichiarata fuori pericolo già all’indomani del suo ricovero all’ospedale.LaRegioneTicino scrive che l’uomo, dopo essere sfuggito in Italia, venne arrestato dai carabinieri di Monza, che lo trovarono nella sua abitazione a Comate d’Adda (comune del brianzolo) in uno stato di incoscienza, dovuto principalmente dall’ingestione di alcol e sonniferi. L’uomo, che nel frattempo è già stato interrogato dal titolare dell’inchiesta, il procuratore pubblico Andrea Pagani, nega di aver voluto tentare di uccidere la donna. La ricostruzione dell’accaduto è solo all’inizio e le ipotesi di reato, per il momento, sono quelle di tentato omicidio intenzionale e lesioni gravi. Ma se l’uomo, attraverso la difesa dell’avvocato Davide Corti, riuscisse a provare la non volontà di uccidere, riuscirebbe ad alleggerire il quadro accusatorio.
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