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Grandi predatori
"Estendiamo la caccia alta al lupo anche in Ticino"
© CdT/Archivio
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Redazione
2 anni fa
Sull'esempio dei Grigioni, anche in Ticino è stata presentata una mozione interpartitica che chiede al Consiglio di Stato "di estendere la caccia alta al lupo anche nel nostro Cantone già a partire da questo autunno".

Proprio ieri è stato annunciato che nel Cantone dei Grigioni dal prossimo autunno la caccia alta sarà estesa per la prima volta ai lupi. Sulla base di questo esempio oggi, martedì, è stata inoltrata al Consiglio di Stato una mozione interpartitica (UDC, Lega, PLR, Centro e PC) che chiede "di estendere la caccia alta al lupo anche nel nostro Cantone già a partire da questo autunno". Sia nei Grigioni che in Ticino, la misura, si ricorda nell'atto parlamentare, si rende necessaria per via del forte aumento della popolazione del lupo, che causa la predazione del bestiame - soprattutto di ovini e caprini - che a sua volta crea preoccupazione negli allevatori e nella popolazione. Secondo i firmatari della mozione, guidati da Alain Bühler (UDC), la revisione sull'Ordinanza federale sulla caccia - per cui i cantoni possono chiedere delle autorizzazioni specifiche all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) per regolare la popolazione di lupi - non è sufficiente. Anzi, a causa delle imposizioni dell'UFAM, "l'esito delle campagne di regolazione dei lupi nel Ticino è stato incompleto, poiché sono stati abbattuti solo due esemplari".

"Coinvolgere i cacciatori"

La mozione chiede anche "di implementare tutte le modifiche necessarie ai relativi regolamenti e organizzare i momenti formativi necessari al fine di preparare i cacciatori ticinesi alla nuova possibilità venatoria, senza inventare una procedura ad hoc ma seguendo la prassi prevista dai Grigioni". Questo non perché "i cacciatori dei Grigioni siano più bravi e meglio preparati di quelli del nostro Cantone", ma perché una delle ragioni per cui la regolazione del grande predatore nel nostro cantone non è riuscita è stato "il mancato coinvolgimento dei cacciatori", che secondo il comitato interpartitico "potrebbero dare un importante contributo, tenuto conto della presenza sul territorio e la conoscenza dello stesso".