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«Estati calde come questa, a fine secolo, saranno la normalità, non più un'eccezione»
© CdT / Chiara Zocchetti
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Redazione
7 ore fa
Su 75 giorni d'estate, 47 sono stati in regime d'allerta canicola: numeri, questi, che preoccupano gli esperti, anche perché al caldo torrido si accompagna una siccità sempre più critica. Ne parliamo con Luca Panziera di MeteoSvizzera.

Su 75 giorni d'estate, 47 sono stati in regime d'allerta canicola: numeri, questi, che preoccupano gli esperti, anche perché al caldo torrido si accompagna una siccità sempre più critica. E oggi, non a caso, MeteoSvizzera ha di nuovo alzato l'allerta a livello 4 almeno fino a venerdì. 

«Sono numeri che da soli spiegano quanto estremo è il caldo che stiamo vivendo», commenta Luca Panziera di MeteoSvizzera. Questa estate sarà sicuramente fra le più calde mai registrate assieme a quella del 2003. Anzi, potrebbe essere la più calda, tutto dipenderà da cosa succederà nelle prossime settimane».

Un dato preoccupante. Già, perché estati come quella del 2003 hanno normalmente tempi di ritorno centenari. «E invece ventitré anni dopo, ci risiamo», osserva il Panziera. «La situazione è davvero difficile non solo dal punto di vista delle temperature, ma anche sul fronte delle precipitazioni. Arriviamo infatti da una stagione invernale molto scarsa di neve e una primavera poco piovosa. E ora anche l'estate si sta rivelando molto asciutta perché, al di là dei temporali locali, non abbiamo avuto precipitazioni. Va poi sottolineato che questi temporali non sono davvero in grado di portare un effetto positivo sulla disponibilità di acqua».

La situazione, insomma, comunque la si guardi resta difficile. «Guardando le singole stazioni vediamo che, se prendiamo l'ultimo anno, manca all'appello da un terzo alla metà della pioggia che solitamente cade appunto nell'arco di dodici mesi», analizza Panziera. «Quindi una siccità importante che si verifica proprio con temperature molto più elevate. È un po' questa anche la differenza rispetto ad altri episodi siccitosi».

Oggi, dunque, parlare di cambiamento climatico non è più un discorso teorico. «Quest'anno abbiamo davvero una prova evidente che si stanno avverando le proiezioni dei modelli climatici», spiega Panziera. «La realtà si sta rivelando davvero più seria di quello che pensavamo non solo in Svizzera, ma a livello globale. È da tanto tempo che sappiamo che questi scenari si sarebbero realizzati. Per il futuro si prevedono ora scenari ancora più complicati. Estati come quella di quest'anno, che adesso ci sembra davvero estrema, verso la fine del secolo diventeranno purtroppo la normalità. E pensare che, una volta, superare i 30 gradi nelle nostre regioni era un fenomeno raro», conclude Panziera.