
In queste settimane stiamo vivendo i classici sbalzi primaverili del mese di aprile. Giornate già calde e soleggiate, alternate ad altre contraddistinte da un'estrema instabilità e precipitazioni locali, con anche i primi temporali e persino la grandine. Uscendo dall'inverno, inevitabile gettare un'occhiata a quanto potrebbe succedere fra poche settimane, quando l'estate prenderà il via.
In Italia c'è chi già si sta lanciando in previsioni sulla stagione che verrà, annunciando picchi di caldo afoso con temperature ben oltre i 40 gradi e preannunciando oltretutto lo scatenarsi di "tornado" (vedasi immagine nella GALLERY) sulla Pianura Padana. Titoli a effetto e richiami allo "shock" in arrivo.
E proprio "Shock" è una parola tanto forte quanto inappropriata secondo MeteoSvizzera, secondo cui "lo shock l’abbiamo noi quando leggiamo certe notizie di previsioni stagionali messe in pasto agli utenti da siti sensazion-pseudo-meteorologici."
Locarno Monti critica infatti aspramente i "vari siti 'meteo' che spesso cadono nel sensazionalismo": "Quando leggiamo titoli che definiscono la prossima estate come la più torrida degli ultimi 20 anni o estate shock con afa e 45 gradi, estate con tornado, e chi più ne ha più ne metta, ci diciamo che l’arte di disinformare sta purtroppo raggiungendo dei limiti insopportabili. Anche MeteoSvizzera elabora e pubblica delle evoluzioni stagionali, evitando però di fare dell’inutile sensazionalismo mediatico, visto che, benché negli ultimi anni siano stati fatti grandi progressi, l’attendibilità delle previsioni a lungo termine per l’Europa centrale, e quindi anche per la Svizzera, rimane limitata."
Ma cosa dicono allora le previsioni più pragmatiche dell'ente metereologico svizzero? Semplicemente che la probabilità che, a sud delle Alpi, il periodo da giugno a agosto 2016 sia caldo è pari al 68 % circa. Un'eventualità che, se dovesse avverarsi, porterebbe a una temperatura media sui tre mesi superiore ai 21.2 gradi. "La possibilità che le temperature medie si situino tra 20.7 e 21.2 gradi è del 13 % circa - scrivono sul portale di MeteoSvizzera - mentre la probabilità che siano inferiori a 20.7 gradi è limitata al 18 %."
Insomma, la prossima estate potrebbe in effetti tornare a farci compagnia la canicola, ma è sicuramente troppo presto per lanciare allarmi. L'unica cosa che appare ormai certa è invece che "la preoccupante tendenza al riscaldamento resta la costante misurata di mese in mese, se di sensazionalismo si vuol giocare - chiosa MeteoSvizzera - forse questo sarebbe un tema più appropriato, ma sembra, ahimè, che questo non faccia più notizia."
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