
Le vacanze estive sono nel vivo e, per molte famiglie ticinesi, fanno sempre più rima con colonie diurne. Negli ultimi anni l'interesse per queste proposte è cresciuto costantemente e la tendenza si conferma anche quest'estate. La Fondazione Lingue e Sport prevede infatti di accogliere quasi 4'000 bambini nel corso della stagione.
Aumenta la domanda tra i più piccoli
Secondo Joël Rossetti, direttore della Fondazione Lingue e Sport, l'aumento della domanda riguarda soprattutto i più piccoli. «Registriamo un interesse sempre maggiore nella fascia della scuola dell'infanzia e, negli ultimi anni, abbiamo continuato ad aprire nuove sedi», spiega a Ticinonews. Se in passato le attività erano rivolte principalmente agli allievi delle scuole medie, oggi coinvolgono anche bambini delle elementari e dell'infanzia. «Abbiamo ampliato l'offerta anche per i più piccoli e constatiamo che questa esigenza interessa tutte le fasce d'età», aggiunge. A sostenere questa crescita contribuiscono anche i cambiamenti nelle esigenze delle famiglie. Sempre più spesso entrambi i genitori lavorano durante il periodo estivo e le colonie diurne rappresentano una soluzione che permette ai figli di trascorrere le giornate tra sport, attività ricreative e momenti di socializzazione.
Cresce anche l'offerta
Parallelamente, negli ultimi anni si è ampliata anche l'offerta sul territorio ticinese. Un'evoluzione che Rossetti accoglie con favore: «Sono sempre di più le associazioni che propongono questo tipo di attività. È un aspetto molto positivo, perché le famiglie possono scegliere la formula più adatta alle proprie esigenze». Per il direttore della Fondazione Lingue e Sport, la varietà delle proposte costituisce un importante valore aggiunto. «È bello poter offrire ai propri figli e alle proprie figlie esperienze diverse, che si affiancano ai momenti trascorsi in famiglia, sempre fondamentali durante l'estate. Questo è particolarmente importante in Ticino, dove le vacanze estive sono molto lunghe».

