Cerca e trova immobili
Ticino
"Essere svizzeri non ha per tutti lo stesso significato"
"Essere svizzeri non ha per tutti lo stesso significato"
"Essere svizzeri non ha per tutti lo stesso significato"
Redazione
8 anni fa
Piero Marchesi a Riazzino: "L'UDC difende le nostre tradizioni e gli interessi del nostro amato Paese"

La sezione ticinese dell'UDC si è riunita quest'oggi presso l'azienda agricola della Famiglia Aerni a Riazzino per festeggiare il compleanno della Patria. Il presidente cantonale del partito Piero Marchesi si è rivolto al pubblico con la sua tradizionale allocuzione: "Il 1° agosto è una ricorrenza molto speciale per chi ama il nostro Paese. È un momento di riflessione importante e l’occasione migliore per rigenerare quello spirito patriottico che anima gran parte del popolo svizzero, nelle evidenti diversità e peculiarità. Essere svizzeri non ha però per tutti lo stesso significato".

Per Marchesi, "alcuni vivono la Patria come entità astratta e di poco valore, pronti a sacrificarla comodamente per assicurarsi maggiore internazionalismo e globalismo. Queste persone le troviamo nella società e nella politica. Solitamente sostengono la loro rovinosa azione nei partiti di sinistra, ma da qualche tempo, pure in quei partiti che hanno ancora l’audacia di definirsi borghesi. Il loro agire rende la Svizzera Paese vulnerabile e oggetto di continui attacchi da parte di altri Stati - Unione europea in particolare - trascurando gli interessi del popolo e preferendo, da una parte quelli dell’economia speculativa e le lobby sindacali dall’altra". 

"Per fortuna altri - continua il presidente cantonale UDC - come lo siamo noi care e cari amici, difendono le nostre tradizioni, le nostre abitudini e gli interessi della nostra amata Svizzera. Noi non siamo disposti a cedere l’indipendenza e la sovranità del nostro Paese per accontentare le richieste arroganti e sempre più invadenti dell’Unione europea. L'UDC da sempre si batte con forza e tenacia contro questa deriva. Lo facciamo regolarmente soli contro tutti. Contro la maggioranza dei partiti, contro le grosse aziende internazionali, contro le potenti associazioni economiche, contro i potentissimi sindacati e contro gran parte dei media che sono spudoratamente di parte". 

"Il nostro partito - conclude Marchesi - nei prossimi mesi sarà impegnato su due temi molto importanti, il nostro referendum cantonale sul progetto del DECS 'La scuola che verrà' e la nostra iniziativa federale per l’autodeterminazione, chiamata anche 'contro i Giudici stranieri'. Assieme all’iniziativa contro la Libera circolazione è indubbiamente la madre di tutte le battaglie".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata