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Ticino
Espulso padre manesco
Espulso padre manesco
Espulso padre manesco
Redazione
11 anni fa
Malgrado vivesse in Ticino da quasi 30 anni, un cittadino turco è stato espulso a seguito delle ennesime violenze

Anche oggi il Tribunale federale pubblica una sentenza (2C_949/2015) che riguarda un caso di espulsione deciso dalla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Canton Ticino.

Ad adire la massima corte in questo caso è stato un cittadino turco, titolare di un permesso di domicilio dal lontano 1987, quando era giunto in Svizzera per ricongiungersi con i suoi genitori.

L'uomo si è sposato nel 2001 con una connazionale, dalla quale ha avuto tre figlie. Nel 2013 la coppia si è separata legalmente e le figlie sono state affidate alla madre, con obbligo per il padre di versare loro un contributo alimentare. All'uomo è stato in seguito sospeso il diritto di visita e intimato il divieto di avvicinarsi a meno di 100 metri dalle figlie.

Nel frattempo l'uomo aveva a più riprese interessato le autorità amministrative (nel 2001 e nel 2005) e quelle giudiziarie penali (nel 1998, 2000, 2002, 2003, 2005, 2006 e 2008). Nel 2013 egli è stato nuovamente condannato, ad una pena detentiva di 14 mesi sospesa condizionalmente per cinque anni, per lesioni semplici qualificate e vie di fatto ripetute nei confronti della consorte e delle figlie, danneggiamento di lieve entità, ripetuta ingiuria, ripetuta minaccia, nonché infrazione e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.

A seguito di quest'ultima condanna la Sezione della popolazione ha revocato il permesso di domicilio all'uomo per motivi di ordine pubblico. Una decisione confermata in ultima istanza dal Tribunale cantonale amministrativo, nel marzo 2015.

L'uomo ha chiesto un riesame della sua situazione, ma sia la Sezione della popolazione, sia il Consiglio di Stato, sia il Tribunale amministrativo cantonale hanno respinto la sua richiesta.

Nell'ottobre 2015 egli si è quindi rivolto al Tribunale federale. Ma il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile, con sentenza pubblicata oggi. L'uomo dovrà lasciare la Svizzera e pure pagare le spese giudiziarie di 500 franchi.

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