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Ticino
Espulso marocchino con 105 attestati di carenza beni
Espulso marocchino con 105 attestati di carenza beni
Espulso marocchino con 105 attestati di carenza beni
Redazione
11 anni fa
L'uomo, padre di due figli, aveva accumulato pure una decina di condanne e 49 procedure esecutive

Anche oggi il Tribunale federale pubblica una sentenza che riguarda un'espulsione decisa dal Dipartimento delle istituzioni del Canton Ticino.

In questo caso i giudici di Losanna si sono espressi sul ricorso di un cittadino marocchino, cui il Canton Ticino non ha rinnovato il permesso di dimora a seguito di numerose condanne.

L'uomo, dopo aver vissuto dieci anni in Italia, si era sposato nel 1995 in Ticino con una cittadina svizzera, ottenendo di conseguenza un permesso di dimora. I consorti hanno avuto due figli, prima di cessare di convivere nel 2005 e di essere formalmente autorizzati a vivere separati nel 2007.

Nel 2008 il Dipartimento delle istituzioni ha deciso di non rinnovare il permesso di dimora dell'uomo, che tra il 1998 e il 2007 era stato più volte oggetto di multe e pene detentive, tutte sospese condizionalmente, per violazione, contravvenzioni e infrazioni alla Legge federale sugli stupefacenti nonché violazioni, anche gravi, della Legge della circolazione stradale. Inoltre il dipartimento rimarcava che l'uomo era stato a lungo disoccupato e ricorreva all'assistenza pubblica.

La decisione di espulsione era stata confermata dal Consiglio di Stato ticinese, ma annullata nel 2009 dal Tribunale amministrativo cantonale, i cui giudici avevano sottolineato che nel frattempo l'uomo aveva ricominciato a lavorare e non aveva più interessato le autorità giudiziarie penali, salvo una contravvenzione in materia di stupefacenti.

Solo che in seguito l'uomo è finito nuovamente in assistenza. Nel 2013, quando il debito del marocchino nei confronti dello Stato ammontava a 104'379,75 franchi, il Dipartimento delle istituzioni ha quindi deciso nuovamente di non rinnovare il permesso di dimora all'uomo, fissandogli un termine per la lasciare la Svizzera.

La decisione, stavolta, è stata confermata sia dal Consiglio di Stato che dal Tram.

L'uomo si è quindi appellato al Tribunale federale. Ma anche in questa sede è stato ritenuto che la decina di condanne a carico dell'uomo, nonché i 105 attestati di carenza beni e le 49 esecuzioni aperte, giustificassero una sua espulsione. I giudici federali hanno quindi respinto il ricorso dell'uomo, che dovrà pure pagare le spese giudiziarie di 1'000 franchi.

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