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Ticino
Espulso kosovaro con due mogli
Redazione
12 anni fa
L'uomo aveva una famiglia in Ticino e un'altra in Kosovo

Il Tribunale federale, con sentenza pubblicata oggi, ha respinto il ricorso di un cittadino kosovaro contro la decisione del Dipartimento delle Istituzioni del Canton Ticino, confermata sia dal Consiglio di Stato che dal TRAM, di revocargli il permesso di domicilio.

L'uomo era giunto una prima volta in Svizzera per chiedere asilo, ma la sua domanda era stata definitivamente respinta nel 2003. Egli era quindi tornato alla carica, nella primavera 2004, usando un'altra strategia: quella del matrimonio.

Pur avendo già una famiglia in Kosovo, l'uomo si era sposato con una sua connazionale residente in Ticino, ed aveva così ottenuto un permesso di dimora, tramutato in seguito in autorizzazione di domicilio.

Nel 2011 questo matrimonio "svizzero" terminò in divorzio.

E poco dopo la moglie kosovara dell'uomo, ossia quella che era rimasta in Patria, chiese di potersi ricongiungere con il marito in Svizzera, unitamente alle loro tre figlie. Una delle quali, da notare, era nata mentre l'uomo si trovava in Svizzera con la sua nuova moglie, ma comunque figlia di entrambi i coniugi.

A questo punto, constatando che l'uomo aveva sottaciuto fatti essenziali per ottenere il rinnovo del permesso di dimora e il successivo rilascio del permesso di domicilio, la Sezione della popolazione decise di negare il ricongiugimento e revocare il permesso all'uomo, fissandogli un termine per lasciare il territorio elvetico.

Un provvedimento confermato su ricorso sia dal Consiglio di Stato che dal Tribunale cantonale amministrativo.

Il kosovaro con due mogli ha comunque tentato la sua ultima carta, quella del Tribunale federale di Losanna.

I giudici di Losanna hanno però ritenuto valido il motivo della revoca del permesso. L'uomo, secondo Mon Repos, avrebbe dovuto segnalare alle autorità elvetiche l'esistenza di un rapporto parallelo in patria. L'uomo, infatti, pur vivendo in Svizzera con una nuova consorte, ha continuato a sostenere finanziariamente sua moglie rimasta in Kosovo, così come le tre figlie da lei avute. Si è pure recato più volte in Kosovo per fare loro visita.

Il fatto di aver sottaciuto l'esistenza di una seconda famiglia è quindi stato giudicato sufficiente per revocargli il permesso.

L'uomo dovrà fare ritorno presso la sua famiglia originale, in Kosovo.

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