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Ticino
Espulso il picchiatore di via Brentani
Redazione
12 anni fa
Al 25enne kosovaro protagonista di un "weekend di ordinaria follia" a Lugano è stato revocato il permesso. "È un pericolo pubblico"

Il Tribunale federale ha confermato l'espulsione di un 25enne kosovaro protagonista insieme ai suoi amici di un "weekend di ordinaria follia" a Lugano, nell'ottobre 2008.

L'avvocato difensore Yasar Ravi ha cercato di fare leva su problemi di salute del suo assistito, sostenendo che in caso di ritorno in Kosovo non avrebbe avuto un'adeguata assistenza medica.

Ma i giudici di Mon Repos, definendo il giovane "un pericolo pubblico", hanno respinto il suo ricorso e confermato la decisione cantonale di revocare il permesso al picchiatore.

Il quale durante quel weekend del 2008 ne aveva combinate di tutti i colori.

Dapprima, un giovedì notte davanti alla CSIA, aveva preso a botte insieme a due amici un residente che si era lamentato per gli schiamazzi.

Il giorno dopo, venerdì, lo stesso gruppetto si scagliò contro un portoghese, colpendolo con una bottiglia.

Lo sventurato portoghese, che era poi tornato sul luogo dell'aggressione perché aveva dimenticato il cappellino, era poi stato nuovamente picchiato dal gruppetto, stavolta con mazze da baseball e tirapugni.

Pochi giorni dopo, un membro del gruppetto minacciò con una pistola ad aria compressa un testimone dei fatti, ordinandogli di ritirare la denuncia nei suoi confronti.

Tutti e tre vennero poi processati e condannati. Al 25enne kosovaro, oltre a una pena detentiva di 2 anni e due mesi di cui 12 da espiare, era stato revocato il permesso di domicilio.

Il kosovaro ha presentato ricorso, ma dati anche i suoi precedenti (complicità in furto, minacce di morte, eccessi di velocità, minacce contro autorità e funzionari) e il suo comportamento dopo la scarcerazione (ha commesso reati persino durante il periodo di prova), questo è stato liquidato dai giudici.

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