Cerca e trova immobili
Ticino
Espulso ex calciatore professionista
Redazione
12 anni fa
Akande Ajide, giunto in Ticino come calciatore, non può iniziare un'altra attività. Deve lasciare il Paese

Olasunkanmi Akande Ajide, classe 1985, era giunto in Ticino nel settembre 2005 per esercitare la professione di calciatore professionista.

Già titolare di un permesso di soggiorno in Italia, il nigeriano era stato autorizzato ad entrare in Svizzera dove aveva ottenuto il permesso di dimora temporaneo L.

Questo permesso gli era poi stato rinnovato più volte, fino al 30 giugno 2011.

Nel frattempo nella vita del calciatore nigeriano, che nel nostro Cantone ha vestito le maglie di Bellinzona (dove mise a segno 13 reti), Locarno, Mendrisio-Stabio e Losone, erano successe parecchie cose.

Nel luglio 2010 aveva abbandonato il calcio professionistico, era finito in disoccupazione ed aveva deciso di intraprendere un'attività di lattoniere. Nel dicembre 2010 l'uomo si era poi sposato con una connazionale, residente in Nigeria.

Nel gennaio 2012, però, l'uomo si era visto revocare l'autorizzazione di soggiorno, in quanto il permesso era vincolato all'attività di calciatore professionista. Dato che l'uomo non esercitava più quella professione, il permesso era venuto a cadere, secondo la Sezione della popolazione.

Il Consiglio di Stato, su ricorso, aveva confermato la decisione della Sezione della popolazione. Ma nel luglio 2012 il Tram aveva annullato la decisione governativa, rinviando la causa all'autorità di prime cure per nuovo giudizio.

Nel novembre 2012, poi, il Dipartimento delle Istituzioni aveva infine rifiutato di accordare all'uomo un permesso di dimora con cambiamento di attività, dato che non vi erano motivi determinanti che giustificassero il cambiamento di lavoro auspicato. Sia il Consiglio di Stato che il Tram, su ricorso, avevano confermato la decisione.

L'ex calciatore, patrocinato dall'avvocato Marco Garbani, si era però rivolto ai giudici del Tribunale federale di Losanna, chiedendo l'annullamento della sentenza cantonale. Ma i giudici di Losanna, con sentenza pubblicata oggi, hanno dichiarato il suo ricorso inammissibile. Giunto in Svizzera come calciatore, l'uomo non può esercitare una nuova professione: deve andarsene.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata