Cerca e trova immobili
Ticino
Espulso cittadino italiano in assistenza
Espulso cittadino italiano in assistenza
Espulso cittadino italiano in assistenza
Redazione
9 anni fa
Il TF ha confermato una decisione presa nell'ottobre 2015 dal Dipartimento delle istituzioni del Canton Ticino

Un altro cittadino italiano è stato espulso dalla Svizzera in quanto senza lavoro e al beneficio dell'assistenza pubblica.

A rendere definitiva la decisione presa nell'ottobre 2015 dalla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Canton Ticino è stato il Tribunale federale, che con sentenza pubblicata oggi (2C_737/2017) ha respinto il ricorso dell'uomo, ponendo a suo carico le spese giudiziarie di 500 franchi.

Il cittadino italiano in questione aveva ottenuto un permesso di dimora nel 2005. Otto anni dopo, nel febbraio 2013, aveva chiesto il rilascio di un permesso di domicilio, ma le autorità cantonali glielo avevano negato, "perché aveva interessato le autorità giudiziarie penali". Gli era comunque stato rinnovato per cinque anni il permesso di dimora.

Nell'ottobre 2015 la Sezione della popolazione decise però di revocargli anche il permesso dimora e di fissargli un termine per lasciare la Svizzera, poiché l'uomo era rimasto senza impiego da fine 2011 e una volta esaurite le indennità di disoccupazione, nel maggio 2013, era caduto a carico dell'assistenza pubblica.

La decisione venne confermata, su ricorso, nell'ottobre 2016 dal Consiglio di Stato e nel luglio 2017 dal Tribunale amministrativo del Canton Ticino.

L'uomo si è quindi appellato ai giudici federali, ma anche questi hanno ritenuto che un suo rientro in Italia, "dove aveva vissuto sino all'età di 35 anni prima di venire in Svizzera e dove possedeva i suoi principali legami culturali, sociale e familiari", non avrebbe compromesso "un suo reinserimento sociale e professionale".

"Un suo rientro in patria, dove lingua, cultura e stile di vita sono pressoché identici ai nostri e dove vive sua madre e i sui fratelli risulta pertanto esigibile" si legge nella sentenza. "E per quanto concerne gli inconvenienti ivi legati, va qui riaffermato che si tratta di disagi ai quali sono confrontati la maggior parte degli stranieri costretti a tornare nel proprio paese d'origine dopo un lungo soggiorno all'estero. Aggiungasi infine che per quanto concerne i suoi non meglio precisati problemi di salute, gli stessi potranno essere trattati in modo adeguato anche dalle strutture sanitarie italiane."

L'uomo, la cui presenza in Svizzera era solo tollerata dall'ottobre 2015 in attesa di una decisione definitiva riguardo alla procedura di ricorso, deve quindi ora fare ritorno in Italia.

AS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata