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Ticino
Espulsioni: stavolta Bellinzona ha sbagliato
Espulsioni: stavolta Bellinzona ha sbagliato
Espulsioni: stavolta Bellinzona ha sbagliato
Redazione
10 anni fa
Il Tribunale federale ha dato ragione a un uomo cui il Cantone aveva ordinato di lasciare la Svizzera

Il Tribunale federale ha dovuto negli scorsi giorni chinarsi su un nuovo ricorso che riguarda un'espulsione decisa dalla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Canton Ticino.

E, a differenza di quasi tutti gli ultimi ricorsi presentati contro espulsioni decretate da Bellinzona, questo è stato accolto.

A ricorrere è stato un uomo che vive in Ticino dal 2000 e del quale nella sentenza non viene indicata la nazionalità.

Nel novembre 2015 la Sezione della popolazione gli ha prospettato la revoca del permesso di domicilio e gli ha concesso dieci giorni per esprimersi in merito. Non è dato sapere quali siano le fattispecie alla base della decisione di revoca, visto che nella sentenza si parla solo di "motivi che non è necessario evocare", ma si può supporre che l'uomo avesse fatto qualcosa di grave.

Egli ha presentato le sue osservazioni, ma non sono servite, dato che nel gennaio 2016 la Sezione della popolazione gli ha effettivamente revocato il permesso di domicilio e gli ha ordinato di lasciare la Svizzera entro il mese di marzo.

Tramite il suo legale, l'uomo ha contestato la decisione della Sezione della popolazione dapprima al Consiglio di Stato poi al Tribunale amministrativo cantonale, entrambe le volte senza successo.

Nel maggio 2016 egli si è quindi appellato al Tribunale federale, chiedendo l'annullamento della decisione del Cantone, da lui accusato di "formalismo eccessivo".

E i giudici di Losanna gli hanno dato ragione, accogliendo il ricorso. La causa è quindi rinviata in Ticino per un nuovo giudizio. Il Cantone dovrà inoltre versare al ricorrente un'indennità di 2'000 franchi per ripetibili della sede federale.

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