
Stando ai dati presentati oggi dall'Ufficio federale di Statistica (UFS), su 1'210 casi in Svizzera che riguardavano condanne per infrazione all'articolo 66a del Codice Penale (vedi sotto), nel 2017 sono state eseguite mediamente 651 espulsioni (pari al 54%).
Tra i Cantoni più severi troviamo il Ticino, che con 52 espulsioni su 72 casi (72%) si issa al terzo rango dietro il canton Jura (75%) e il canton Grigioni, con cinque decisioni su cinque in favore dell'espulsione (100%). Il direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi si è detto soddisfatto e in un post su Instagram non ha nascosto la sua soddisfazione: "Il Ticino e la sua Giustizia penale seguono le indicazioni del Popolo sulle espulsioni penali dei criminali stranieri, risultando i più "duri" nell'applicare la norma tra i Cantoni medio-grandi. Avanti così!"
Per saperne di più - L'art. 66a CP comprende l'elenco dei reati per i quali una persona di nazionalità straniera può essere condannata a un'espulsione per una durata da cinque a quindici anni. Questo articolo prevede anche la possibilità, a determinate condizioni, di rinunciare alla pronuncia di un'espulsione.
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