
L'italobrasiliano Alberto Magno Inocencio Guimaraes, condannato con altri quattro imputati per l'omicidio di Via Odescalchi, potrà restare in Svizzera? Il permesso B di cui disponeva gli era stato revocato, ma il Governo ha deciso di accogliere la richiesta di sospensione della revoca formulata dall'avvocatessa Deborah Gobbi.
Condannato a 8 anni per correità in omicidio intenzionale, al 27enne è stato concesso il principio "in dubio pro reo", ovvero un giudizio in favore dell'imputato finché non sia stata fatta piena chiarezza. A darne notizia è il Corriere del Ticino, che spiega come occorra ora attendere che un eventuale verdetto di colpevolezza cresca in giudicato prima di riavviare la pratica di allontanamento dalla Svizzera dell'italobrasiliano. L'attesa potrebbe farsi però alquanto lunga dato che, come noto, l'uomo assieme ad altri tre imputati ha annunciato che farà appello contro la sentenza pronunciata ormai un mese e mezzo fa.
Alberto Magno non sarebbe inoltre l'unico individuo condannato in relazione all'uccisione di un 35enne portoghese a rischiare di dover lasciare la Svizzera. Se due altri imputati, Qendrim Berisha e Yevhen Urievich Spizhavka, sono in possesso della nazionalità svizzera e potranno abitare nella Confederazione, diverso è il discorso per il 30enne kosovaro Fidan Mavraj condannato in primo grado a 7 anni di carcere. Anche per lui gli altri precedenti penali potrebbero pesare e costargli, a conclusione del periodo di detenzione, l'espulsione dalla Svizzera.
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