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Ticino
Espulsi due papà
Espulsi due papà
Espulsi due papà
Redazione
11 anni fa
Uno dei due, entrambi italiani, era stato condannato ben 24 volte. Non potranno tornare dai loro figli in Ticino

Il Tribunale amministrativo federale ha respinto i ricorsi di due padri di famiglia contro i divieti di entrata in Svizzera decisi nei loro confronti dall'Ufficio federale della migrazione.

Lo riporta oggi il Corriere del Ticino, spiegando che per i prossimi dieci anni i due uomini, entrambi cittadini italiani, potranno quindi incontrare i figli residenti nel nostro Cantone unicamente all'estero.

Entrambi i papà sono stati espulsi per problemi con la giustizia.

Il primo era stato condannato in Italia per truffa, nonché per omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali e, due volte, per trasporto di stupefacenti. In Ticino era invece stato oggetto di altre due condanne per traffico di droga (340 chili di canapa) e per ricettazione e importazione di monete false da cinque franchi. Nel 2010 l'uomo era stato espulso e aveva ricevuto il divieto d'entrata, ma si era opposto parlando di misura sproporzionata.

Il secondo papà, tossicodipendente, era invece stato condannato ben ventiquattro volte, tra il 1995 e il 2009, ed era stato oggetto di ben otto ammonimenti prima della revoca del permesso C. Egli aveva ricorso contro l'espulsione sostenendo di non rappresentare, non essendo uno spacciatore, un pericolo per la società. Ma il Tribunale amministrativo federale ha ritenuto che anche il solo consumo di droga è un pericolo per la società, perché ne favorisce la consumazione.

I giudici hanno quindi confermato le espulsioni dei due padri, che non potranno entrare in Svizzera per i prossimi dieci anni.

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