
Una famiglia di origini curde, composta da padre, madre e quattro figli, deve lasciare il Ticino e tornare in Turchia. Lo riferisce il GdP.
La decisione è stata presa in dicembre dall'Ufficio federale della migrazione.
La famiglia era giunta in Ticino nel giugno 2012 e dopo la prima accoglienza a Chiasso si era stabilita a Sant'Antonino.
I due figli più piccoli hanno iniziato a frequentare le scuole Medie, a Cadenazzo, con discreto profitto. Diverso il discorso per i due fratelli più grandi: il primo non lavora, mentre il secondo partecipa a dei corsi professionali per rifugiati. Nemmeno il padre e la madre, bisognosa di cure, lavorano.
L'UFM ha così stabilito che non vi sono i presupposti per ottenere il permesso di soggiorno, anche in considerazione delle dichiarazioni contraddittorie fornite dalla famiglia sui motivi che l'hanno spinta a lasciare la Turchia. Ma la famiglia, patrocinata dal consulente giuridico di Soccorso Operaio Svizzero Mario Amato, ha presentato ricorso contro la decisione d'espulsione.
Affaire à suivre.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

