
È stata espulsa dall'Italia e rimandata in Marocco Salma Bencharki, moglie di Abderrahim Moutaharrik, ex campione di kick-boxer che si allenava in una palestra del Luganese, condannato a 6 anni di carcere per terrorismo e attualmente rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Sassari.
La donna, riferiscono diversi media italiani, è stata rimpatriata dagli uomini della polizia di Lecco che hanno eseguito l'ordine di allontanamento per motivi di sicurezza dello Stato, firmato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. La cittadina marocchina è ritenuta anche lei parte dell'associazione con finalità terroristiche ed era stata condannata in via definitiva a 3 anni e 4 mesi. Dopo l'arresto nel 2016, era stata dapprima in carcere e poi ai domiciliari. Dopo aver finito di scontare la pena, è stata rimpatriata.
Moutaharrik, ricordiamo, nelle intercettazioni parlava di un possibile attentato in Vaticano. Qualche mese fa gli è stata notificata la revoca della cittadinanza italiana.
A inizio luglio il Tribunale per i minorenni di Milano aveva dichiarato decaduta la responsabilità genitoriale della coppia. I due figli minori, di 7 e 5 anni, sono stati affidati al Comune di Valmadrera e collocati presso l’abitazione dei nonni paterni.
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