
"Quale sarà il destino di Biasca?" La domanda è formulata dal consigliere comunale PLR Mirko Locatelli preoccupato per il futuro del capoluogo rivierasco. In particolare è l'ipotesi della costruzione della cosiddetta "autostrada viaggiante", nel contesto del risanamento del tunnel autostradale del Gottardo, che genera inquietudine, anche all'interno del Municipio. "Municipio, che in un comunicato si diceva "contrario a espropriazioni e inquieto di fronte all'ipotesi di un blocco decennale del suo sviluppo territoriale ed economico".
L'ipotesi dell'autostrada viaggiante e del terminale di trasbordo strada-ferrovia, secondo Locatelli bloccherebbe i piani di riassetto territoriale e di rilancio economico del Comune di Biasca: "In caso di bocciatura della votazione federale per la costruzione di una doppia canna al San Gottardo, i terreni di Biasca resterebbero bloccati per un'intera generazione senza alcuna prospettiva di sviluppo. Stiamo parlando di 80'000 mq, pari a 12 campi da calcio sul territorio biaschese. Inoltre resteremmo con i soliti rumori, le polveri, le emissioni e i pericoli dovuti alla circolazione di camion, fino a 750'000 l'anno, anche negli orari notturni. Unica eccezione, la creazione di qualche posto di lavoro a basso valore aggiunto e senza prospettiva di durabilità nel nuovo terminale di trasbordo per mezzi pesanti".
"Dopo aver ospitato uno dei cantieri più importanti per la Svizzera degli ultimi decenni, esiste il rischio di subire nuovamente un blocco di qualsiasi prospettiva". Di fronte a queste preoccupazioni Locatelli chiede al Municipio se è stato coinvolto dal Consiglio federale all'ipotesi di espropri per la costruzione di provvisorie stazioni di carico. Se l'opposizione del Municipio ha avuto un seguito. E se esiste il rischio che le autorità federali utilizzino lo strumento dell'esproprazione per assicurare la disponibilità dei terreni per la costruzione di terminali di carico in caso della bocciatura della proposta di risanamento del tunnel del Gottardo.
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