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Ticino
Esplosione alle scuole, ecco i responsabili
Lara Sargenti
6 anni fa
Tre giovani del Bellinzonese e un 62enne, che custodiva materiale pirotecnico, sono accusati di danneggiamento, esplosione e altri reati

Sono giunti a conclusione gli accertamenti di natura penale riguardo alle esplosioni scoppiate nella notte del 26 febbraio 2020 alle Scuole Sud di Bellinzona e il 13 marzo in via Golena nella zona dello stando di tiro (per quest’ultimo episodio erano stati intercettati due 21enni del Bellinzonese, uno dei quali era stato arrestato).

Durata svariati mesi, l’indagine della Polizia cantonale ha permesso di ricostruire numerosi altri episodi analoghi registrati in precedenza nel distretto, facendo luce in particolare su ruoli e responsabilità nell’evento di maggior gravità, ovvero l’esplosione di un ordigno artigianale nell’area delle scuole. Una detonazione che, ricordiamo, causò ingenti danni materiali e per la quale i principali imputati sono il 21enne arrestato a marzo, un 20enne cittadino spagnolo e un 17enne straniero, tutti domiciliati nel Bellinzonese (al secondo giovane intercettato in marzo viene imputato il coinvolgimento nel solo episodio di via Golena). Gli accertamenti hanno anche permesso di risalire all’identità di un 62enne cittadino italiano residente nel Bellinzonese che custodì parte del materiale pirotecnico all’origine dell’esplosione alle scuole.

Le principali accuse sono quelle di danneggiamento, esplosione, uso delittuoso di materie esplosive o gas velenosi, delitto contro le Legge federale sugli esplosivi. Il 21enne principale imputato si trova tuttora in stato di detenzione preventiva poiché recidivo specifico. L’inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis e dalla Magistratura dei minorenni.

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