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Ticino
Esplosione alla centrale elettrica del Ritom, due morti
©Rescue Media
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Red. Online
un'ora fa
Deceduti due operai che erano al lavoro mentre si è verificata l'esplosione

(In aggiornamento) Due persone sono decedute a causa delle gravi ferite riportate nell'esplosione avvenuta questa mattina, poco dopo le 9.30, presso la vecchia centrale idroelettrica del Ritom, a Piotta. Lo comunica la Polizia cantonale, precisando che i due uomini erano al lavoro al momento dell'evento. Si tratta di un 55enne cittadino svizzero domiciliato nel Luganese e un collega, il cui riconoscimento formale è in corso. 

Cosa è successo

La polizia fornisce anche ulteriori dettagli sulla dinamica dell'evento. Alla Centrale comune d'allarme (CECAL) è stata inizialmente segnalata la presenza di un incendio sviluppatosi all'interno dell'edificio. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale, i militi del Corpo Pompieri di Biasca, dell'Alta Leventina e di Bellinzona, che hanno provveduto alle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell'area, nonché i soccorritori di Tre Valli Soccorso e della Rega. Stando a una prima ricostruzione e per cause che dovranno essere stabilite dall'inchiesta, si è verificata un'esplosione che ha coinvolto i due operai.

Importanti danni

L'evento ha inoltre provocato ingenti danni alla struttura. Le cause e l'esatta dinamica di quanto avvenuto sono al momento oggetto dei necessari accertamenti. Per prestare sostegno psicologico alle persone coinvolte è stato richiesto l'intervento del Care Team. L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Valentina Tuoni. 

Il cordoglio di FFS, AET e Consiglio di Stato

Le FFS, proprietarie della centrale, e l’AET, i cui due collaboratori si trovavano nella centrale per svolgere le mansioni assegnate, hanno espresso profondo cordoglio alle famiglie delle vittime. Roberto Pronini, direttore dell’AET, e Nicolas Ecoffey, responsabile energia delle FFS, si dicono «profondamente scossi dal tragico incidente». Le due aziende sono in stretto contatto con le autorità competenti, che chiariranno le cause e l'esatto decorso dell'evento. Sia FFS che ATS analizzeranno l'accaduto per comprenderne le cause e trarne gli insegnamenti necessari. Anche il Consiglio di Stato ha appreso «con immensa tristezza e sgomento» la notizia dell’infortunio sul lavoro presso la Centrale idroelettrica del Ritom. «Il Governo esprime – a nome di tutta la popolazione ticinese – un pensiero di cordoglio, vicinanza e solidarietà alle famiglie delle persone decedute».