
L’esplosione avvenuta ieri alla vecchia centrale del Ritom ha avuto un impatto importante anche sulle Ferrovia federali svizzere. E non solo perché la struttura è di proprietà delle stesse FFS. La centrale di Piotta è infatti una delle fonti di energia elettrica per la rete ferroviaria del nostro cantone.
Nessun rischio black out
Ieri si è rischiato un black out dei treni? Le FFS smentiscono categoricamente questa ipotesi: l’approvvigionamento elettrico è sempre stato garantito. Quel che è sicuro è che la centrale al momento è fuori uso: “La produzione dal Ritom è stata sospesa fino a nuovo ordine”, ci spiega il portavoce delle FFS Patrick Walser e aggiunge che “il collegamento con il resto della rete di alimentazione ferroviaria è stato interrotto”.
Alternative alle situazioni estreme
Detto ciò le ferrovie si stanno adoperando per un’alternativa. “Le FFS -conferma Walser- stanno lavorando a pieno ritmo per realizzare un collegamento che consenta al Ticino di essere rifornito di energia ferroviaria dal resto della Svizzera passando per Göschenen”. Intanto, le ferrovie possono contare su altre due fonti: “Attualmente il Ticino viene rifornito di dai nostri impianti di produzione a Giubiasco e Mendrisio”. Va detto che la circolazione dei treni del nostro Cantone è stata regolare. È un dato di fatto, però, che per scongiurare altre situazioni estreme, FFS stanno adottando soluzioni tecniche alternative collegando la rete del nord delle alpi con quella ticinese, bypassando la centrale idroelettrica del Ritom.

