
Torna l'emergenza polveri fini in Ticino. Da tre giorni le stazioni di rilevamento del Sottoceneri registrano valori superiori al limite stabilito dall'ordinanza federale, con ieri sera dei picchi di 145 µg/m³ a Mendrisio e addirittura di 159 µg/m³ a Bioggio, oltre il triplo del limite.
Una situazione allarmante che preoccupa un gruppo di cittadini del Mendrisiotto, i quali la scorsa notte hanno appeso degli striscioni per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sul grave problema dell'aria.
"Non ci stancheremo mai di preoccuparci per il futuro dei nostri figli: la situazione dell’inquinamento nel nostro cantone è sempre più preoccupante" spiega i cittadini in questione. "Le polveri fini penetrano nei nostri polmoni e creano danni che non si contano. Ci stiamo abituando ad avere il superamento dei limiti delle PM10 e Pm2,5 in inverno e dell’ozono in estate."
"Tutto diventa ordinario: ci sembra normale sentire gli avvisi, per i più piccoli e per gli anziani, di non uscire di casa e non praticare sport, perché possono causare gravi conseguenze sulla salute. Tutto questo è allarmante: non ci si deve assuefare a queste condizioni" proseguono i cittadini. "Possiamo e dobbiamo pretendere di più dal governo, che dovrebbe tutelare la salute dei cittadini ma dobbiamo anche sforzarci di usare con parsimonia le automobili e disabituarci piano piano dando il buon esempio ai nostri figli. Dobbiamo combattere contro le lobby che vogliono proibire una buona soluzione come la tassa di collegamento. Basta favorire le aziende che non portano nessun tipo di vantaggio ma che, anzi, fanno aumentare i costi a tutti noi: strade, salute, qualità di vita. E non lasciano niente!Siamo stufi di queste condizioni, come siamo stufi di non vedere nessun cambiamento: l’aria che respiriamo la rivogliamo decente!".
Verosimilmente non tutti gli auspici dei cittadini del Mendrisiotto potranno essere realizzati entro breve. Ma le misure anti-smog potrebbero essere già dietro l'angolo...
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