
L'UDC Ticino ha presentato oggi una mozione per chiedere al Consiglio di Stato di fare maggiore luce sulla reciprocità dell'accesso al mercato tra Svizzera e Italia.
"Reciprocità: esiste davvero?" è il titolo dell'atto parlamentare, con il quale i deputati democentristi in Gran Consiglio chiedono al Consiglio di Stato "di elaborare un rapporto dettagliato sulle condizioni imposte dallo Stato italiano alle ditte ticinesi per operare sul proprio mercato paragonandole a quelle richieste dalle Autorità svizzere alle ditte italiane per lavorare nel nostro Paese."
"In particolar modo è necessario concentrarsi sulle esigenze burocratiche, giuridiche e finanziarie richieste in Italia, evidentemente, in un’ottica di reciprocità d’accesso al mercato" scrive l'UDC. "La verifica deve comprendere tutti gli attori che offrono prestazioni professionali, persone fisiche comprese."
"Di recente anche il consigliere nazionale Marco Chiesa ha depositato un postulato in tal senso alle camere federali" scrive ancora l'UDC. "La sua trattazione avrà luogo nei prossimi mesi. Il postulato richiede un rapporto sulla reciprocità degli accessi ai mercati dei Paesi limitrofi. In questo senso il nostro Cantone potrebbe collaborare con le autorità federali nella stesura dello studio qualora lo stesso fosse accettato dal Parlamento svizzero."
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