
Dopo il PLR, è toccato alla sezione Lega-Indipendenti di Mendrisio chiedere lumi al Municipio cittadino circa il rispetto di leggi e regolamenti concernenti gli esercizi pubblici. “Dopo i tragici eventi del primo gennaio a Crans Montana che ci hanno colpito profondamente, si ha il desiderio di imparare da quei fatti, prendendo le necessarie misure per evitarne il ripetersi”, si legge in un’interpellanza co-firmata anche dal consigliere comunale Jacopo Scacchi di Alternativa (primo firmatario Lorenzo Rusconi).
Le domande
Gli interpellanti chiedono quindi al Municipio com’è lo stato degli esercizi pubblici in città e se nelle fasi della domanda di costruzione l’UTC controlla ed esamina già i principi cardine della sicurezza quali numero di vie d’uscita, apertura porte, larghezze minime delle rampe di scale e distanza dalla via di fuga. Si chiede altresì con che cadenza vengono svolti i controlli relativi al rispetto delle norme di sicurezza, chi ne è il responsabile e chi si occupa invece delle verifiche antincendio.
I rapporti dei controlli
Non finisce qui. Gli interpellanti vogliono anche sapere se i rapporti dei controlli effettuati e le relative decisioni sono conservati dall’autorità per un periodo di 10 anni e se a oggi vi sono delle irregolarità nei locali pubblici della città. Se sì, “quali sono le categorie più comuni di infrazione? Dopo il riscontro dell’irregolarità, qual è il termine per il ripristino della situazione secondo le varie leggi?” Si domanda anche se i gerenti dei locali pubblici devono predisporre un responsabile formato contro il pericolo di incendio e se i nominativi sono comunicati all’UTC.
Di seguito gli altri interrogativi posti:

