Cerca e trova immobili
Ticino
Escursionismo: incidenti in aumento
Redazione
17 anni fa
Soccorso alpino svizzero e Rega hanno registrato negli ultimi due anni un aumento fino al 25% degli infortuni in montagna

Negli ultimi due anni, le organizzazioni di salvataggio Sas (Soccorso alpino svizzero) e soccorso aereo Rega hanno constatato un aumento fino al 25% degli infortuni in montagna. Secondo il capo base Rega Ticino, Paolo Menghetti, troppa gente sopravaluta le proprie capacità o quelle di chi li accompagna nelle escursioni. La Rega ha dovuto intervenire per trarre in salvo intere famiglie con bambini anche piccoli, mentre attraversavano un ghiacciaio o un fiume. Pianificazione e attrezzatura

Il capo colonna del Sas, Luciano Fieschi, responsabile della zona 9 concorda: “Magari gli escursionisti sono in genere ben attrezzati, ma spesso hanno poca conoscenza del territorio insidioso, o non sono preparati fisicamente per i percorsi previsti”. Qualche consiglio del soccorritore alpino: allestire un piano del tempo che ci vorrà per raggiungere la meta scelta e ritornare prima della notte, tener conto delle bizze del tempo in quota e dei cambiamenti drastici della temperatura in altitudine.

Nell’equipaggiamento non dovrebbe poi mancare il cellulare. “E` vero che salva la vita, ma non dovrebbe neppure indurre ad una certa leggerezza. Nelle montagne ticinesi ci sono ancora molte zone non coperte dalla rete”, rammenta il Paolo Menghetti e consiglia le radio ricetrasmittenti con canale Emergenza, a disposizione presso l’elibase Rega Ticino. Un altro consiglio utile: se il cellulare ha la batteria con poca carica o la copertura è assente o variabile, mandate un SMS al numero 1414, dove arriva alla centrale d’allarme via fax.

Prudenza in acqua e nei boschi

Dei consigli utili offre anche Raffaele Demandi, capo della polizia lacuale di Locarno, che ricorda i due annegamenti di questa stagione nei fiumi e quello nel lago di Lugano, quest’ultimo dovuto ad una congestione. Vale sempre la buona vecchia regola delle 2 ore di attesa dopo un pasto e una doccia fresca prima di tuffarsi. Ai correntisti rammenta di tener conto di improvvisi aumenti del livello dei fiumi a causa di temporali a monte.

È alle porte la stagione dei funghi. Ogni anno sia i soccorritori terrestri che quegli aerei sono sollecitati per “fungiatt” precipitati o dispersi. “Il problema è che, chi cerca funghi fa un segreto dei posti dove intende andare. Ogni autunno ci sono lunghe ricerche terrestri e aerei per cercatori dispersi, spesso anche feriti” ricorda Paolo Menghetti. Meglio confidare almeno ai congiunti, dove si intende andare.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata