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Ticino
Esclusivo: ecco tutti i mandati diretti
Redazione
13 anni fa
TeleTicino presenta la lista delle commesse assegnate dal Cantone nel 2011 e 2012. In modo che ognuno possa farsi un'idea

Più di 500 pagine, migliaia e migliaia di voci, nomi e cifre. Totale: una sberla da oltre 100 milioni di franchi. Sono tutti i mandati diretti superiori ai 5mila franchi assegnati dal Consiglio di Stato nel 2012. A enti pubblici e aziende, tecnici e artigiani, ditte ticinesi e non. Per consulenze, forniture di materiale, opere edili, lavori di manutenzione e quant’altro si rivela scorrendo l’interminabile lista delle commesse. Lista che garantisce la trasparenza in uno dei più delicati ambiti della politica cantonale. Mentre la polemica impazza, TeleTicino mette a disposizione di tutti (tramite il sito tinews.ch) le liste dei mandati. Quella del 2011 e quella del 2012, qui consultabili in versione integrale (vedi file allegati). Il Consiglio di Stato in seguito alle feroci polemiche sorte negli scorsi anni si era impegnato al massimo sforzo per evitare collisioni d’interessi, favoritismi, comportamenti arbitrari: ad esempio che in un comune non siano sempre le stesse ditte o persone a ottenere commesse dall’ente pubblico. Spulciando i documenti, ognuno potrà farsi un’idea di quali prestazioni vengono richieste dal cantone per importi superiori ai 5mila franchi e chi sono stati i beneficiari di tali incarichi che non hanno richiesto l’apertura di un concorso. Gli esempi, stando al solo 2012, si sprecano. Dagli importi minimi: ad esempio i 6'200 franchi dati a un’impresa di Torino per la supervisione dei sistemi di scansione durante le elezioni comunali dell’anno scorso, agli importi più elevati, come i 4 milioni a una ditta di Stans per delle licenze informatiche. Ma gli esempi potrebbero continuare per ore: ci sono i 15'000 franchi assegnati a un laboratorio di Roma per la fornitura di materiale, i 288mila franchi per la sostituzione di un automezzo professionale, a quello per la semina dei pesci nei laghetti alpini con un elicottero per 7'800. I 172mila franchi a una ditta di Lugano per la fornitura dei nastri che demarcano i cantieri, i circa 150mila franchi a ditte di Milano e Torino per servizi informatici. La stampa di etichette per il vino ad una ditta di Bioggio per un ammontare di 6900 franchi. Non sono che pochi esempi della lista dei mandati del 2012. Quella del 2011, di poco inferiore alle 500 pagine, conta circa 3mila voci di spesa per un importo totale di circa 90 milioni di franchi. Matteo Bernasconi

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